25/06/2018, 11.16
VIETNAM
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Hanoi, diventa virale la protesta di p. Tân, ‘pastore coraggioso’ (Video)

di J.B. An Dang

Il parroco di Thọ Hòa di fronte al carcere Biên Hòa per chiedere l'immediata liberazione di una donna scomparsa da oltre 10 giorni. Phạm Ngọc Hạnh, madre di cinque figli, aveva preso parte alle pacifiche proteste contro le leggi sulla sicurezza informatica e le unità amministrative ed economiche speciali. Per il suo sostegno alla democrazia e alla libertà, il sacerdote è da tempo sotto la stretta osservazione delle autorità.

Hanoi (AsiaNews) – La protesta di p. Nguyễn Duy Tân “è la bella immagine di un pastore coraggioso che osa prendersi cura del proprio gregge”. P. Paul Van Chi Chu, portavoce della Federazione dei mass media cattolici vietnamiti, commenta così il video che ritrae il sacerdote in abito clericale chiedere la liberazione di una fedele di fronte ad un centro di detenzione della polizia. Negli ultimi giorni, il filmato è diventato virale su internet.

Nonostante i grandi timori per la brutale repressione che colpisce la società, il 19 giugno p. Tân, parroco di Thọ Hòa (provincia di Đồng Nai), si è recato presso il carcere della polizia di Biên Hòa (30 km a nord di Sàigòn). Il sacerdote ha chiesto l'immediata liberazione di una laica scomparsa da oltre 10 giorni. La stessa polizia sembrava scioccata dal suo coraggio.

L'ultima volta che Phạm Ngọc Hạnh, madre di cinque figli, è stata vista in pubblico era il 10 giugno, quando ha preso parte ad una protesta pacifica nel parco centrale di Nng Nai. I filmati della manifestazione pubblicati sui social network mostrano che Hạnh è stata picchiata e trascinata per la strada da un gruppo di uomini in borghese. Da allora non si hanno sue notizie.

Il parroco accusa la polizia di aver aggredito e arrestato in modo arbitrario una donna pacifica, che voleva solo esprimere il proprio dissenso verso le nuove leggi sulla sicurezza informatica e le unità amministrative ed economiche speciali. Per milioni di vietnamiti, quest’ultime rappresentano una “svendita di terra” alla Cina. Migliaia di persone in tutto il Paese sono state arrestate dopo le manifestazioni del 16 giugno, poiché il regime comunista applica una stretta censura e non tollera critiche.

La protesta di p. Tân non ha avuto successo e ha attirato critiche da parte degli organi d’informazione statali. Tuttavia, p. Paul Van Chi Chu esprime apprezzamento per il coraggio dimostrato “in uno dei momenti più difficili della storia della nazione”.

Anche p. Tân, 50 anni, è stato vittima della repressione. Due settimane prima della sua protesta, è stato fermato all'aeroporto di Tân S Nn Nhất dagli agenti della sicurezza pubblica. Egli si stava imbarcando su un aereo per la Malaysia con altri 24 sacerdoti della diocesi di Xuân Lộc. Gli è stato però detto che “non gli era permesso viaggiare all'estero, su richiesta del dipartimento di pubblica sicurezza della provincia di Nng Nai”. A tal proposito, p. Tân ha dichiarato: “Sospetto che il motivo sia il mio intervento nell’incontro del 16 maggio con i rappresentanti dell’Unione europea (Eu)”. Alla riunione avevano preso parte l'ambasciatore tedesco e funzionari dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Unhchr). P. Tân, insieme ai rappresentanti di altre religioni, aveva accusato il regime di violare in modo arbitrario i diritti umani del suo popolo.

Per il suo sostegno alla democrazia e alla libertà, il parroco di Thọ Hòa è da tempo sotto la stretta osservazione delle autorità. Lo scorso 4 settembre, il sacerdote aveva subito un’aggressione da parte dei militanti di “Hội Cờ Đỏ” (Bandiere rosse), gruppo di teppisti pro-governo che tenta di soffocare l’impegno sociale della comunità cattolica.

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