12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/08/2006 10:24
TIBET – CINA
Il Tibet, "una macchia" per le Olimpiadi 2008 a Pechino

Una delegazione parlamentare francese è tornata ieri da una visita nella regione. Un senatore avverte Pechino dell'importanza di risolvere la questione tibetana prima dei Giochi. Nel frattempo, il Panchen Lama scelto dai vertici comunisti torna a casa.



Lhasa (AsiaNews/Agenzie) – Una delegazione parlamentare francese ha avvertito ieri il regime cinese che è giunto il momento di trovare un accordo sul futuro del Tibet; se questo non avviene, "la questione potrebbe divenire una macchia per i Giochi Olimpici del 2008". Nel contempo, Pechino ha inviato nella regione il Panchen Lama scelto dai vertici comunisti per rimpiazzare quello indicato dal Dalai Lama, leader del buddismo tibetano in esilio sin dall'invasione della zona.

Il senatore Louis de Broissia, presidente della Commissione informazione sul Tibet del Parlamento francese, ha visitato la regione insieme a dei colleghi. Al ritorno ha detto: "Vi è una possibilità per il Tibet, e questa viene prima delle Olimpiadi. Con l'attenzione internazionale che aumenta, la questione potrebbe divenire una macchia per Pechino. Dopo i Giochi, finisce tutto".

Il politico ha sottolineato che l'occasione è bilaterale: "I giovani tibetani in esilio sono divenuti impazienti. Con la morte del Dalai Lama, la loro protesta potrebbe divenire più violenta. E' interesse della Cina lavorare in maniera concreta e veloce".

La delegazione si è scontrata con la consueta censura che i quadri comunisti della zona riservano agli stranieri: non hanno potuto parlare con la popolazione ed hanno compiuto visite guidate strettamente pianificate. "Quando abbiamo chiesto del Dalai Lama – conclude il senatore - ci hanno risposto con delle domande sulle proteste delle banlieu".

Pechino ha comunque chiaro il problema e teme le proteste paventate dalla delegazione francese: ieri, per la prima volta, il Panchen Lama scelto da Pechino al posto di quello indicato dal Dalai Lama è tornato al suo villaggio natale, in Tibet.

Nel maggio del 1995 il Dalai Lama in esilio in India - con l'aiuto di Chatrel Rimpoche, abate del monastero di Tashilhumpo (Xigaze, Tibet) - aveva riconosciuto il nuovo Panchen Lama nel piccolo Gedhun Choekyi Nyima, che allora aveva 6 anni. L'Ufficio Affari Religiosi, per indebolire l'autorità del Dalai Lama, ha scelto invece nel novembre dello stesso anno Gyaincain Norbu, un altro bambino di 6 anni, adducendo ragioni rituali speciali. Dopo il riconoscimento, il piccolo Gedhun Choekyi Nyima è stato sequestrato dalla polizia ed è sparito nel nulla: secondo le autorità cinesi, "sta bene, vive con la sua famiglia e non vuole essere disturbato".

Il ritorno a casa del Panchen Lama "comunista" è stato interpretato come una decisione politica: secondo diversi analisti, il regime cerca di dare visibilità a Gyaincain Norbu per far dimenticare Gedhun Choekyi Nyima.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
03/03/2010 CINA – TIBET
Pechino, il falso Panchen Lama entra nel governo
di Nirmala Carvalho
17/01/2008 TIBET – CINA
Monaci tibetani “suicidi”, avrebbero dovuto riconoscere il prossimo Dalai Lama
14/02/2008 TIBET – CINA
Entra in politica il Panchen Lama scelto da Pechino
18/01/2008 INDIA – TIBET – CINA
I monaci tibetani “suicidi”, vittime della repressione pre-Olimpiadi
di Nirmala Carvalho
10/03/2010 CINA – TIBET – INDIA
Il Dalai Lama accusa: “Pechino uccide il buddismo”

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate