01 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 09/01/2016, 00.00

    ISRAELE

    Israele: profanato il cimitero del monastero salesiano di Beit Jimal



    Un gruppo di vandali ha fatto irruzione nel camposanto e bruciato diverse croci in legno, poi le hanno gettate a terra. Il fatto risale a metà dicembre, ma è emerso solo in questi giorni. La polizia ha aperto un’inchiesta, finora senza risultato. Episodio riconducibile agli attacchi “price tag”.

    Gerusalemme (AsiaNews) - Nuovo atto di vandalismo contro un edificio cristiano in Israele. Questa volta nel mirino di gruppi estremisti è finito il cimitero del monastero salesiano di Beit Jimal, a Beit Shemesh, cittadina di circa 94mila abitanti situata 30 km a ovest di Gerusalemme. Fonti locali raccontano che l’attacco risalirebbe alla metà di dicembre, ma è venuto alla luce solo in questi ultimi giorni in seguito alla denuncia depositata presso gli organi di polizia.

    Secondo quanto riferiscono i testimoni, alcuni sconosciuti si sarebbero introdotti all’interno del recinto del camposanto, posizionato a circa 500 metri di distanza dal monastero. I vandali hanno bruciato diverse croci in legno presenti sulle tombe, poi le hanno gettate a terra.

    La polizia di Beit Shemesh è stata informata dei fatti il 30 dicembre scorso e ha aperto un'inchiesta.

    Il monastero di Beit Jimal, dove sorge il cimitero teatro degli attacchi, è un luogo di culto cattolico guidato dai Salesiani e già in passato è stato oggetto di attacchi. Il primo risale al 27 settembre 1981, quando un gruppo di sconosciuti aveva bruciato almeno una trentina di croci in legno; l’ultimo è avvenuto nel 2013, secondo la logica del “price tag”, quando il corridoio centrale è stato investito da bombe incendiarie e i muri dell’edificio imbrattati dalle scritte “morte ai Gentili” e “vendetta”.

    Ad opera di estremisti ebrei o coloni, nel recente passato sono stati colpiti diversi obiettivi a sfondo religioso, fra cui la chiesa vicino al Cenacolo, la basilica di Nazareth, altri luoghi di culto cattolici e greco-ortodossi a Nazareth e altri luoghi. L’ultimo in ordine di tempo è l’incendio alla chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tabgha.

    Nel mirino vi sono anche moschee e luoghi di culto musulmani - secondo la logica del cosiddetto “price tag”. Il “prezzo da pagare” è un motto utilizzato dagli estremisti israeliani, che minacciano cristiani e musulmani per aver “sottratto loro la terra”. Un tempo il fenomeno era diffuso solo nelle aree al confine con la Cisgiordania e a Gerusalemme, ma oggi si è esteso in gran parte del territorio.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    20/12/2012 TERRA SANTA
    Betlemme, migliaia di pellegrini per Natale. Ma continua l'esodo dei cristiani
    Il ministero del Turismo israeliano prevede un flusso di 75mila persone per il periodo natalizio. Alla chiesa della Natività code chilometriche per visitare la grotta della mangiatoia. Musulmani e cristiani festeggiano insieme la nascita di Gesù. Il conflitto fra israeliani e palestinesi assume sempre di più i contorni dell'estremismo religioso e schiaccia le comunità cristiane.

    08/02/2005 ISRAELE – PALESTINA – TERRA SANTA
    Mons. Sabbah: La jihad del digiuno per Sharon e Abbas

    Messaggio della Quaresima di mons. Michel Sabbah, patriarca Latino di Gerusalemme.



    22/12/2004 ISRAELE – PALESTINA – TERRA SANTA
    Digiuno e preghiera per la pace in Terra Santa


    27/02/2012 ISRAELE
    Custode di Terra Santa a Shimon Peres: Fermare il vandalismo delle scritte ebraiche contro le chiese
    P. Pizzaballa afferma che si è superata una "linea rossa" con le scritte violente e offensive alla chiesa battista, al monastero greco-ortodosso e a un cimitero cristiano del monte Sion. Gli slogan inneggiavano "Morte ai cristiani", "Vi crocifiggeremo", "Maria è una prostituta". Tempo fa anche scritte offensive sul muro del Cenacolo.

    03/04/2005 ISRAELE – PALESTINA – TERRA SANTA
    Mons. Sabbah: Papa sempre vicino alle sofferenze dei popoli di Terra Santa




    In evidenza

    IRAQ
    Patriarca di Baghdad: cristiani e musulmani in preghiera per la pace, fra Mese di Maggio e Ramadan

    Joseph Mahmoud

    Il 30 maggio la chiesa della Regina del Rosario a Baghdad ospiterà una preghiera interreligiosa contro le violenze e il terrorismo. A lanciare l’iniziativa il patriarca caldeo: non le opzioni militari, ma la preghiera contro conflitti che colpiscono “la popolazione innocente”. Un invito anche ai musulmani a riflettere per formare una nuova mentalità, una nuova cultura.

     


    EGITTO-ISLAM-VATICANO
    Papa Francesco e il Grande imam di Al Azhar, il detto e il “non detto”

    Samir Khalil Samir

    Vi sono molti aspetti positivi nell’incontro fra il pontefice e la suprema autorità sunnita, insieme a qualche silenzio. Per Al Tayyib l’islam non ha niente a che fare con il terrorismo. Ma l’Isis usa la bandiera nera di Maometto, la spada del profeta, le frasi del Corano. I terroristi prendono le loro affermazioni sanguinarie da molti imam. E’ urgente un nuovo rinascimento dell’islam, rileggendo la tradizione nella modernità: un lavoro interrotto dal fondamentalismo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®