07/12/2012, 00.00
INDONESIA
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Jakarta: indagato per corruzione, ministro si dimette. Bufera su Yudhoyono e democratici

Il titolare dello Sport e delle politiche giovanili Andi Malaranggeng rimette il mandato. La famiglia al centro di uno scandalo per l’assegnazione di un appalto per la costruzione di un centro sportivo. Polemica politica sul presidente e il suo partito, con personalità di primo piano indagate per scandali e malaffare.

Jakarta (AsiaNews) - Per la prima volta nella storia politica del Paese, un ministro e membro del gabinetto esecutivo a Jakarta rassegna le dimissioni, perché travolto da un'ondata di scandali con al centro un giro di corruttela e malaffare. L'indignazione popolare e la campagna mediatica hanno costretto "sul piano morale" il titolare del dicastero per lo Sport e le politiche giovanili indonesiano Andi Malaranggeng (nella foto) a rassegnare il mandato nelle mani del capo di Stato. Si tratta di un colpo durissimo per il Partito democratico del presidente Susilo Bambang Yudhoyono e per l'intera squadra di governo, che rischia di essere travolta dallo scandalo in una nazione già piagata da moltissimi casi di corruzione e abusi dei funzionari pubblici.

In una concitata conferenza stampa, il ministro Malaranggeng ha confermato l'intenzione di dimettersi dopo giorni di polemiche e voci incontrollate, che lo vogliono indagato per corruzione in un enorme scandalo dalla portata nazionale. Tra le altre personalità implicate - tutte appartenenti all'élite del Pd - vi sarebbero anche il tesoriere Nazaruddin e la parlamentare (ed ex regina di bellezza) Angeline "Angie" Sondakh, sotto indagine e a rischio processo con il medesimo capo di accusa.

In precedenza la Commissione anti-corruzione (Kpk) indonesiana ha emesso un divieto di spostamento per l'ex ministro e il fratello minore, e uomo d'affari, Zulkarnain "Choel" Malaranggeng, oltre che un'altra figura di primo piano dell'imprenditoria del Paese, Arif Taufiqrahman. I fratelli Malaranggeng, secondo l'accusa, avrebbero "orchestrato" un piano mirato a falsare una gara di appalto, mirato alla realizzazione di un grande centro sportivo, sfruttando la loro posizione di privilegio.

Andi Malaranggeng, ex portavoce del presidente durante il primo mandato (2004-2009), respinge al mittente le accuse della Kpk e si proclama innocente. Prima di assumere l'incarico ministeriale, egli era conosciuto e apprezzato per le analisi sulla politica interna ed è proprio per questa peculiarità che il Yudhoyono lo ha voluto con forza nella squadra di governo. (MH)

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