1 Novembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/12/2011
COREA
Pyongyang, la gente piange per la fame. Non tanto per Kim
di Joseph Yun Li-sun
Fonti di AsiaNews spiegano che il dolore trasmesso con grande rilievo alla televisione nazionale “non è collegato alla morte del dittatore ma alla fame, all’arrivo dell’inverno e alla paura per il futuro. La gente vuole pace, vuole uscire da questa epoca molto buia”.

Seoul (AsiaNews) - Il dolore espresso dalla popolazione nordcoreana per la morte di Kim Jong-il e trasmesso con grande rilievo alla televisione nazionale “non è collegato alla morte del dittatore. Certo, ci sarà anche qualcuno triste per quanto è avvenuto: ma si tratta di gente del regime, non del popolo. Le persone piangono perché sono sollevate, ma hanno anche paura per il futuro. E soprattutto perché hanno fame”. A parlare è una fonte di AsiaNews che vive e lavora nei pressi del confine che divide in due la penisola coreana.

Le immagini trasmesse, continua la fonte, “vengono spacciate dalla propaganda come manifestazioni spontanee di dolore. Ma la verità in Corea del Nord è che non c’è cibo, 2 milioni di persone rischiano di non sopravvivere all’inverno e il nuovo dittatore [il terzogenito di Jong-il, Kim Jong-un] è noto per la sua crudeltà. Hanno tutti i motivi per piangere, ma non dobbiamo pensare che sia per la fine di un’epoca, come dice la televisione. Anche perché quell’epoca è stata molto buia”.

Il Daily NK, network di dissidenti nordcoreani, spiega: “Alla morte di Kim Il-sung, il presidente eterno della Corea e iniziatore della dinastia, la popolazione ha espresso vero dolore. Ma questo è avvenuto perché all’epoca credevano davvero nel sogno socialista e perché Il-sung non era un pazzo come il figlio. Il Paese soffriva, certo, ma non tanto come sotto Jong-il. Le carestie che hanno segnato il regno del secondo Kim sono state tremende”.

Una fonte da Hoeryeong, nella provincia di Hamkyung settentrionale, sottolinea: “Qui abbiamo paura per il nostro futuro. I miei compatrioti sono sollevati per la morte di Kim Jong-il, pensano che la pace possa alla fine arrivare anche per noi”. C’è anche un fattore generazionale: secondo una fonte di Onsung, “quando morì il presidente eterno sapevamo cosa sarebbe arrivato dopo. Il nuovo dittatore è troppo giovane, non ha avuto abbastanza tempo per imparare il lavoro”.

Questo aspetto, riprende la fonte di AsiaNews, “è connesso al pensiero confuciano mischiato con il dogma stalinista. Secondo questo miscuglio, che è la base della sociologia nordcoreana, a un anziano non può e non deve succedere un ragazzo troppo giovane. Si rovina la possibilità di un passaggio di poteri tranquillo, e questo fa molta paura in una nazione coma la Corea del Nord, appesa davvero a un filo molto esile”.

Anche se è impossibile quantificare la popolazione totale del Paese, essa è stimata intorno ai 22 milioni di abitanti. Di questi circa la metà vive sotto la soglia della povertà, ovvero con meno di 1 dollaro americano al giorno. Inoltre, secondo alcuni dissidenti l’80 % della produzione agricola è stato distrutto per agevolare i programmi bellici e nucleari del regime. L’inverno alle porte, infine, si preannuncia molto rigido: e lo Stato non ha fondi né derrate alimentari per affrontarlo.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/12/2011 COREA
Pyongyang apre a due delegazioni sudcoreane: “Un incontro di studio”
di Joseph Yun Li-sun
23/12/2011 COREA
Corea, il terrore è la norma anche nella famiglia regnante
19/12/2011 COREA
Vescovo coreano: La morte di Kim è una strada per il dialogo. Con qualche attenzione
di Joseph Yun Li-sun
21/12/2011 COREA DEL NORD
I soldati nordcoreani rubano il cibo al popolo: tutti temono il peggio
di Joseph Yun Li-sun
29/08/2013 COREA DEL NORD
Kim Jong-un fa fucilare in piazza la sua ex fidanzata
di Joseph Yun Li-sun

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate