24 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 10/10/2016, 09.58

    YEMEN - ARABIA SAUDITA 


    Sana’a, migliaia di cittadini in piazza contro Riyadh per la strage al funerale



    Una folla si è radunata davanti al quartier generale Onu nella capitale yemenita. I manifestanti hanno accusato la coalizione araba a guida saudita per l’attacco alla veglia funebre dell’8 ottobre. Nel raid sono morte oltre 140 persone, più di 500 i feriti. Leader Houthi: Washington ha autorizzato l’attacco, usate armi americane. 

     

    Sana’a (AsiaNews/Agenzie) - Migliaia di cittadini in Yemen hanno affollato le vie della capitale, Sana’a, per protestare contro un raid aereo che ha causato la morte di oltre 140 persone. Sebbene non vi siano conferme ufficiali, dietro l’attacco vi sarebbe la coalizione araba a guida saudita che da un anno e mezzo combatte i ribelli sciiti Houthi nel Paese. Il raid è avvenuto l’8 ottobre scorso e ha centrato un gruppo di persone, in maggioranza civili, che si erano riunite per partecipare a una veglia funeraria. 

    I dimostranti scesi in piazza ieri hanno manifestato davanti al quartier generale delle Nazioni Unite, chiedendo una indagine internazionale sul raid aereo. Per la popolazione civile l’imputato numero uno è la coalizione guidata da Riyadh. 

    In queste ore le autorità saudite - già finite al centro di una indagine internazionale indipendente, secondo cui “un terzo” degli attacchi aerei avrebbe colpito obiettivi civili - hanno aperto un’inchiesta sulla vicenda. Tuttavia, non hanno confermato né smentito un proprio coinvolgimento. 

    Nel raid aereo che ha colpito la veglia funebre del padre di Gawal al-Rawishan, ministro degli Interni del “governo” a guida Houthi che controlla Sana’a, sono rimaste ferite oltre 500 persone. Alla cerimonia erano presenti diversi alti funzionari delle milizie ribelli sciite, obiettivo numero uno della guerra lanciata dai sauditi in Yemen; alcuni di loro sono rimasti feriti in modo grave. 

    Testimoni e soccorritori accorsi sul luogo dell’attacco - condannato in queste ore da Onu, Stati Uniti e Unione europea - hanno parlato di un vero e proprio “bagno di sangue”. 

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha affermato che “ogni attacco deliberato contro civili è assolutamente inaccettabile”; il capo della diplomazia Onu ha inoltre auspicato che i responsabili vengano individuati e rispondano delle azioni commesse. 

    In seguito all’attacco aereo contro civili, Washington potrebbe ridurre ancor più il proprio sostegno alla coalizione saudita. Il portavoce della Sicurezza nazionale Ned Price sottolinea che la cooperazione statunitense-saudita “non è un assegno in bianco”. 

    In un intervento televisivo il leader Houthi Abdul-Malek al-Houthi punta il dito contro la Casa Bianca, sottolineando che il raid aereo ha avuto luogo con il “semaforo verde” di Washington e con l’uso di armi americane. Il portavoce dei ribelli parla di atto di “genocidio”. 

    Dal gennaio 2015 la nazione del Golfo è teatro di un sanguinoso conflitto interno che vede opposte la leadership sunnita dell’ex presidente Hadi, sostenuta da Riyadh, e i ribelli sciiti Houthi, vicini all’Iran. Nel marzo 2015 una coalizione araba a guida saudita ha promosso raid contri i ribelli, finiti nel mirino delle Nazioni Unite per le vittime, anche bambini. Ad oggi sono morte circa 10mila persone, di cui oltre 3700 civili. Almeno 2,5 milioni gli sfollati del conflitto. 

    Nel Paese vivono 28 milioni di persone, la maggioranza delle quali necessita in modo disperato di aiuti umanitari. Dall’inizio del conflitto sono almeno tre milioni gli sfollati. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/10/2016 11:35:00 YEMEN - ONU
    Conflitto in Yemen: l’Onu annuncia un cessate il fuoco di 72 ore

    L’inizio della tregua previsto alle 23.50 del 19 ottobre. In caso di tenuta possibile un “rinnovo” ulteriore nei giorni successivi. Le parti coinvolte nella guerra hanno assicurato il rispetto dell’accordo. L’obiettivo è scongiurare “ulteriori bagni di sangue” e favorire “la consegna di aiuti umanitari”. 

     



    16/09/2016 08:58:00 YEMEN
    Decine di vittime negli scontri fra forze governative e Houthi nel sud dello Yemen

    Nella battaglia di Taiz sono morti almeno 23 ribelli sciiti, 13 le vittime fra i soldati regolari. Gli Houthi conquistano un avamposto saudita nella regione di confine di Jizan. Si combatte anche nell’area montagnosa di Kahbub, che domina l’ingresso nel mar Rosso. Dopo aver perso quattro soldati, il Qatar ha inviato almeno uomini e mezzi per rafforzare la presenza sul terreno.



    30/08/2016 08:58:00 YEMEN
    Aden, kamikaze dello Stato islamico contro reclute dell’esercito: 71 morti e 98 feriti

    L’attacco jihadista ha colpito un centro di addestramento per nuovi soldati. Le autorità yemenite parlano di “massacro” con “il più alto numero di vittime” mai registrato. Analisti ed esperti sottolineano che l’attentato mostra le difficoltà del governo a ristabilire la sicurezza. Governo e ribelli pronti a una nuova iniziativa di pace. 



    21/10/2016 08:58:00 YEMEN - A. SAUDITA
    Riyadh accusa gli Houthi di violazioni al cessate il fuoco in Yemen

    I ribelli sciiti avrebbero compiuto “almeno 43” violazioni alla tregua in vigore da ieri. Replica Houthi: un raid aereo saudita a Saada ha ucciso tre civili. Nonostante le violenze la diplomazia Onu spera in un prolungamento del cessate il fuoco. L’80% della popolazione necessita di aiuti umanitari. 

     



    13/10/2016 08:59:00 YEMEN - A. SAUDITA - USA
    Gli Stati Uniti colpiscono postazioni radar dei ribelli Houthi in Yemen

    L’attacco è una risposta al lancio di missili contro un cacciatorpediniere Usa. I razzi sarebbero partiti dai territori controllati dai ribelli. Portavoce del Pentagono: Azioni “di carattere difensivo” per proteggere gli interessi marittimi americani. Leader Houthi smentisce: Nessun attacco verso navi da guerra. 

     





    In evidenza

    MYANMAR-VATICANO
    Yangon, ‘ore frenetiche’ per l’arrivo del papa. L’impegno dei cattolici per i pellegrini

    Paolo Fossati

    Attese 200mila persone per la messa solenne al Kyaikkasan Ground. Tra loro anche leader buddisti e musulmani. In arrivo 6mila ragazzi per la messa dei giovani del giorno seguente. Anche filippini, australiani e thailandesi per lo storico viaggio apostolico di papa Francesco. Dal nostro inviato.


    YEMEN
    Il genocidio dello Yemen: dopo le bombe, la fame, la sete e il colera

    Pierre Balanian

    La coalizione guidata da Riyadh blocca l’arrivo di carburante necessario per far funzionare i pozzi. Oltre un milione di persone senza acqua a Taiz, Saada, Hodeida, Sana’a e Al Bayda. Secondo l’Unicef, 1,7 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta”; 150mila bambini rischiano di morire di stenti nelle prossime settimane. Il silenzio e l’incuria della comunità internazionale. La minaccia di colpire le navi-cargo del greggio. Ieri l’Arabia saudita ha permesso la riapertura dell’aeroporto di Sana’a e del porto di Hudayda, ma solo per gli aiuti umanitari. Una misura insufficiente.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®