24 Agosto 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 31/03/2017, 11.19

    TURCHIA

    Turchia, proseguono le purghe di Erdogan: 2600 fermi e 500 arresti in un mese



    I provvedimenti hanno colpito esponenti della minoranza curda e presunti sostenitori di Gülen. Si inasprisce anche la campagna referendaria per il “Sì”. Le autorità minacciano di togliere i fondi ai distretti in cui non passa il sostegno alla riforma. Il presidente e i membri di governo per oltre 4100 minuti su tv e radio di Stato a marzo; per i curdi un minuto.

     

    Ankara (AsiaNews) - Una caccia all’uomo che continua, nel contesto di una campagna di “pulizia” promossa dallo Stato contro dissidenti e voci critiche, che ha colpito sinora persone di ogni genere, professione e classe sociale, finite oggetto di indagine o arrestate. La repressione promossa dal governo turco dal fallito golpe di luglio non accenna a diminuire e anche in questo mese di marzo ha registrato numeri allarmanti: almeno 2586 cittadini inquisiti, di cui 423 posti in stato di arresto nel quadro delle operazioni promosse contro la minoranza curda e i presunti simpatizzanti di  Fethullah Gülen, ritenuto la “mente” del colpo di Stato.

    I fermi e gli arresti sono avvenuti nelle ultime quattro settimane, fra il primo marzo e il 29 di questo mese. L’ultimo di questi ha riguardato Nuri Polat, avvocato e legale rappresentante di Meral Akşener, un ex deputato e candidato alla leadership per lo schieramento di opposizione Nationalist Movement Party (Mhp). Egli è stato trattenuto dalla polizia per sospetti legami con la rete di Gülen.

    In precedenza, il 21 marzo scorso le autorità avevano arrestato il 21enne studente universitario Ali Gül, per essere comparso in un video - diventato virale in rete - in cui promuove il “No” al referendum costituzionale del 16 aprile.

    Prima ancora, il 16 marzo, la compagnia di bandiera Turkish Airlines (Thy) ha annunciato il licenziamento di 26 impiegati, anche in questo caso per presunte connivente con il movimento del predicatore islamico.

    Dal luglio scorso, le autorità turche hanno arrestato oltre 45mila persone, fra cui docenti, militari, intellettuali, oppositori politici, imprenditori, giornalisti, attivisti e semplici cittadini. Sospesi dal servizio o licenziati più di 135mila mila funzionari del settore pubblico. Nel mirino, oltre ai curdi, anche simpatizzanti (o presunti tali) del movimento che fa capo al predicatore islamico Gülen, in esilio in Pennsylvania negli Stati Uniti. Secondo il presidente Recep Tayyip Erdogan e i vertici di governo egli sarebbe la mente del colpo di Stato in Turchia in cui sono morte 270 persone, migliaia i feriti.

    Analisti ed esperti sottolineano che l’escalation di arresti è legata al referendum sulla riforma Costituzionale, in programma il prossimo 16 aprile in Turchia. Una riforma voluta con forza dal presidente, che garantisce un ulteriore ampliamento dei poteri di Erdogan e la possibilità di restare in carica ben oltre il 2019, attuale scadenza naturale del mandato. E con l’approssimarsi dell’appuntamento referendario si inasprisce la propaganda per il “Sì” non solo fra le alte sfere di governo, ma anche fra i quadri e i dirigenti locali del partito. In questi giorni Arif Kahraman, vice-governatore di Bitlis, nel sud-est del Paese, ha minacciato i capi villaggio e i leader locali di votare a favore della riforma, altrimenti perderanno ruoli e incarichi. Egli ha inoltre aggiunto che verranno sospesi i servizi nelle località in cui i “No” prevarranno sul “Sì”.

    Infine, per capire il clima che si respira in queste settimane in Turchia basta guardare al recente rapporto pubblicato dal quotidiano Cumhuriyet, che ha monitorato i passaggi televisivi e radiofonici dei vari partiti del panorama politico nazionale. E il risultato è sconcertate, in tema di libertà di stampa, informazione e pluralismo.

    La tv e la radio di Stato turche (Trt) hanno trasmesso discorsi, interventi, interviste al presidente Recep Tayyip Erdoğan e ad altri membri del partito di governo Justice and Development Party (Akp) per un totale di 4,113 negli ultimi 22 giorni. Solo il presidente Erdogan ha parlato per 1,309 minuti. Il Partito repubblicano (Chp) ha beneficiato di 216 minuti e il Movimento nazionalista di 48 minuti. Il Partito Democratico dei Popoli (Hdp, filo-curdo), che si batte per il “No” al referendum costituzionale, ha beneficiato di “un solo minuto” di programmazione in 22 giorni.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/04/2017 08:51:00 TURCHIA
    Condanna di un anno per la leader curda. Morti sospette nelle carceri turche

    Il tribunale ha condannato Figen Yuksekdag, co-leader Hdp, per reati legati al terrorismo. Ora non potrà più essere eletta in un partito politico. Il pm chiede l’ergastolo per 30 fra giornalisti e dipendenti del gruppo editoriale Zaman, che pubblicava il principale quotidiano dell’opposizione. Almeno 28 persone decedute in cella, sospetto di tortura. 

     



    22/02/2017 08:53:00 TURCHIA
    Ankara, carcere ed espulsione dal Parlamento per i leader del partito di opposizione curdo

    Selahattin Demirtas dovrà scontare cinque mesi di prigione per “insulto” alla nazione e alle sue istituzioni. La numero due Hdp Figen Yuksekdag, già incriminata per terrorismo, cacciata dal Parlamento. Per i colleghi di partito dietro le repressioni vi sarebbe la campagna per il “No” al referendum costituzionale di aprile. 

     



    21/02/2017 08:57:00 TURCHIA
    Ankara, licenziati altri 227 magistrati. Al via il processo contro decine di militari golpisti

    Cacciati giudici e pubblici ministeri. Il numero dei magistrati rimasti senza lavoro sale a 3886. Sno accusati di presunti legami con il leader islamico Fethullah Gülen. Alla sbarra 47 ufficiali dell’esercito: fra questi 37 membri di una squadra d’assalto che avrebbe dovuto uccidere Erdogan. 

     



    15/02/2017 08:54:00 TURCHIA
    Ankara, proseguono le purghe: arrestati 600 attivisti e politici filo-curdi

    Fermati diversi attivisti politici. Accuse di presunti legami con il Pkk, che Ankara considera un gruppo terrorista. Sollevati dal loro incarico diversi sindaci di cittadine a maggioranza curda. Vertici Hdp: gli arresti mirano a indebolire l’opposizione in vista del referendum sul presidenzialismo. 

     



    08/02/2017 08:46:00 TURCHIA
    Continuano le purghe di Erdogan: cacciati 4500 dipendenti del pubblico impiego

    Fra questi vi sono 2585 impiegati del ministero dell’Istruzione, 893 della Gendarmeria, 10 della Corte di Cassazione, altri 10 dell’Alto consiglio elettorale e 88 della catena televisiva pubblica TRT.  Licenziato anche uno dei più autorevoli docenti di Diritto costituzionale. Salgono a 41mila le persone arrestate in seguito al fallito golpe. 

     





    In evidenza

    RUSSIA-VATICANO
    Il card. Parolin a Mosca: l’Ostpolitik che vince le diffidenze

    Vladimir Rozanskij

    A tema un incontro fra papa Francesco e il patriarca Kirill, non a Mosca, ma in qualche luogo santo dell’Oriente cristiano, o a Bari. Una conferenza internazionale sul futuro di Ucraina e Crimea. L’impegno per i cristiani e la pace in Medio oriente.


    LIBANO-M. ORIENTE-VATICANO
    Patriarchi cattolici d’Oriente: Il genocidio dei cristiani, un affronto contro tutta l’umanità

    Fady Noun

    Colpite da guerre, emigrazione e insicurezza, le comunità cristiane si sono ridotte ormai a un “piccolo gregge” nell’indifferenza internazionale. Un appello a papa Francesco e alla comunità internazionale. Cattolici e ortodossi condividono gli stessi problemi. La fine dei cristiani in Oriente sarebbe “uno stigma di vergogna per tutto il XXI secolo”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®