1 Novembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/11/2010
THAILANDIA-MYANMAR
Ventimila profughi birmani fuggono gli scontri sul confine thai
di Weena Kowitwanij
I ribelli karen combattono l'esercito per esprimere insoddisfazione contro le elezioni farsa. L’esercito thai ha approntato campi di rifugio per i rifugiati, ma promette di rimpatriarli entro tre mesi. Secondo fonti militari, il rimpatrio comincia oggi, anche se si temono nuovi scontri.

Bangkok (AsiaNews) – Circa 20 mila persone sono entrate nel confine thailandese per sfuggire agli scontri fra esercito e parte della minoranza karen del Democratic Karen Buddhist Army, organizzazione militare dell’etnia.
 
Gli scontri sono avvenuti proprio lungo la frontiera di Tak e Kanchaburi, provocando la morte di almeno tre persone e il ferimento di 10 thai. Gli scontri sono scoppiati ieri, un giorno dopo le elezioni farsa organizzate dalla giunta birmana, il cui risultato è scontato.
 
Samart Loyfah, governatore thai della provincia di Tak, ha dichiarato che “gli scontri sono avvenuti a 100-200 metri dal confine con la Thailandia. Donne birmane e bambini
fuggono in Thailandia per trovare sicurezza e riparo. Le forze militari thai hanno approntato alcuni campi di rifugio per motivi umanitari”.
 
Il primo ministro thai Abhisit Vejjajiva, in un intervista dalla sede del governo ha dichiarato che “la Thailandia si prenderà cura degli immigranti birmani e li riporterà indietro al momento opportuno”. Egli ha però espresso timore che vi potranno essere ancora molti scontri alla frontiera fino a che in Myanmar non si formi il nuovo governo, un processo che potrebbe durare anche tre mesi. Voci dall'esercito affermano però che già oggi sono in atto operazioni di rimpatrio dei profughi.
 
Secondo Wanthip Wongwai, generale thai in forza a Tak, i gruppi karen della Knu hanno attaccato le forze governative a Myawaddy. L’esercito ha risposto col lancio di granate M79, che ha ferito almeno 10 persone.
 
Alcuni locali affermano che i ribelli volevano esprimere la loro insoddisfazione verso la giunta e le elezioni, costruite per far vincere i partiti legati ai militari. Molte zone etniche sono state perfino escluse dal voto per “motivi di sicurezza”. Proprio oggi personalità birmane legate alla giunta hanno rivendicato una vittoria dell'80 per cento dei seggi.
 
Da decenni il governo centrale combatte contro le decine di gruppi etnici birmani che l’accusano di incuria verso il loro sviluppo, pur sfruttando la loro manodopera e i loro giovani per reclutarli nell’esercito.
 
Alcuni gruppi etnici hanno firmato dei cessate-il-fuoco col governo, ma altri hanno deciso di continuare la loro lotta.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/10/2010 MYANMAR –THAILANDIA
Aung San Suu Kyi non voterà alle elezioni “farsa” indette dai militari
di Weena Kowitwanij
11/06/2009 MYANMAR – THAILANDIA
Myanmar, migliaia di civili in fuga dalla guerra fra esercito e ribelli Karen
15/02/2008 THAILANDIA - MYANMAR
Ucciso il leader del più grande movimento ribelle birmano
30/06/2006 MYANMAR - THAILANDIA - CINA
Myanmar, Karen: no alla diga che arricchisce il governo e va contro la gente
10/10/2008 THAILANDIA
Rilasciati su cauzione i leader della protesta in Thailandia

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate