In una dichiarazione diffusa al termine dell'Assemblea tenutasi a Bengaluru la Conferenza episcopale (CBCI) esprime preoccupazione per l'aumento di disuguaglianze, polarizzazioni e "ansia legata all'identità e all'appartenenza". Riaffermata la fiducia nella Costituzione dell'India. Ai cristiani l'invito a perseverare in “una testimonianza pubblica matura: invece di tacere o ritirarci dalla nostra missione ispiriamo speranza e promuoviamo unità".
Per la Commissione nazionale anticorruzione 44 esponenti del partito riformista giunto secondo alle elezioni di domenica avrebbero "violato l’etica". In realtà, nel 2021 avevano proposto emendamenti all’articolo 112 divenuto nel tempo strumento di repressione delle voci critiche. In bilico il mandato di alcuni parlamentari che dovrebbero dimettersi prima ancora del giudizio. Anche le Nazioni Unite chiedono modifiche alla controversa norma.
A due giorni dalle elezioni nazionali che prevedono anche un referendum costituzionale, in Bangladesh prevale un clima di forte incertezza politica. Con l’esclusione della Lega Awami, la competizione elettorale vedrà come protagonisti il Bangladesh Nationalist Party e il Jamaat-e-Islami, due partiti verso cui indù e cristiani provano forte diffidenza. Ancora una volta il Paese si trova diviso tra speranza di cambiamento e sospetto che il processo elettorale sia già segnato.
L'avvio del tempo forte per cattolici e musulmani nel 2026 cade nelle stesse ore il 18 febbraio. Vescovo filippino invita al dialogo interreligioso: "Camminare insieme nella fede". Occasione per "trasformare il cuore e plasmare le azioni". Guardando ai "compiti sacri" in comune: cura dell'altro, dell'ambiente e della pace.
Nella festa del grande santo maronita il patriarca Rai ha ricordato che spetta allo Stato l’uso della forza. Annullate le musiche in solidarietà alle 14 vittime nel cedimento di un edificio nel nord. Anche un bambino di tre anni ucciso negli ultimi attacchi dello Stato ebraico.
La moglie del giornalista scomparso nel 2010 ha denunciato di aver ricevuto altre intimidazioni da un uomo definitosi "un generale dell'esercito in pensione". Ha scritto al presidente Dissanayake ricordando anche i continui rinvii del procedimento giudiziario contro nove ufficiali accusati per la vicenda.