Il generale Min Aung Hlaing ha annunciato il gesto per il National Farmers’ Day, ma tra loro non c’è Aung San Suu Kyi e migliaia di persone restano comunque in carcere. L’esercito inoltre ha continuato a condurre bombardamenti contro i civili. L’iniziativa arriva in un momento di tensioni interne alla giunta e mentre l’Asean resta divisa sulla gestione della crisi birmana.
I partiti che si oppongono ai filorussi del Sogno Georgiano stanno cercando di concordare una piattaforma comune con l’obiettivo di giungere a elezioni parlamentari anticipate e “legittime”, per rovesciare senza conflitti il governo attuale. Anche se i disaccordi tra le diverse forze sono tutt'alltro che ripianati.
Nessuna dichiarazione finora di Xi Jinping, la condanna dell'attacco all'Iran affidata al ministro degli Esteri Wang Yi che oggi ha sentito anche il suo omologo israeliano Sa'ar. Terminata l'evacuazione dei cittadini cinesi da Teheran con 200 che hanno comunque scelto di restare nel Paese. Resta per ora confermato il viaggio in Cina di Trump dal 31 marzo al 2 aprile, scadenza che coincide con le "quattro settimane" evocate ieri come finestra per la guerra.
Il conflitto riesploso tra il Pakistan e i talebani rende ancora più precaria la posizione delle famiglie registrate come profughe dall'Unhcr ma senza disporre di un percorso chiaro di reinsediamento permanente. Spesso vivono in incognito per motivi di sicurezza, temendo di poter essere rimpatriate a Kabul, sotto un governo che le perseguita. L'appello di una donna: "Voglio che i miei figli possano crescere senza paure".
Beirut ha adottato una risoluzione che mette “fuorilegge” le attività armate del partito filo-iraniano. Rottura fra il Partito di Dio e il movimento sciita Amal che approva la risoluzione del governo. Lo Stato ebraico è tornato a colpire duramente il territorio libanese e ora preme anche via terra sulla "zona cuscinetto". La mediazione Usa ha “salvato” l’aeroporto rimasto aperto. Centinaia di migliaia in fuga sulle strade.
I presuli asiatici esprimono preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente. In comunione con Leone XIV, chiedono stabilità, dialogo e riconciliazione: "Dare priorità alla dignità umana". Preghiere anche per i civili e per i lavoratori migranti coinvolti nel conflitto, mentre si moltiplicano le iniziative diocesane di preghiera a favore della pace.