Dramma della solitudine e dell’abbandono nell’Uttar Pradesh diventa un caso nazionale. Il figlio veglia la 52enne e, dopo la morte, la porta nella struttura in cui era in cura per l’autopsia. Il padre era morto di Hiv, la donna era malata di tubercolosi e la comunità li aveva abbandonati. Il bambino, che ha lasciato la scuola per assistere la mamma, teme di essere ucciso dai parenti per la terra.
Il 16 gennaio ha ricevuto l’ordinazione da mons. Broderick S. Pabillo nella cattedrale. Egli è il seminarista più anziano del vicariato apostolico. Abbandonati gli studi in seminario si era sposato e aveva avuto tre figli. Dopo la morte della moglie ha avvertito di nuovo il richiamo dell’altare e presto sarà sacerdote.
Le notizie di oggi: il ministero thai dei Trasporti blocca i cantieri per 15 giorni dopo i due incidenti mortali. Damasco riconosce il curdo come “lingua nazionale” come gesto di buona volontà. Oltre 5,2 milioni di persone tornate in Afghanistan nel 2025 da Iran e Pakistan. Sale a 28 persone decedute il bilancio del crollo di una discarica a Cebu, nelle Filippine.
Il Golem impantanato nel fango paludoso del “servire, pregare e partorire”. Impossibile credere a indagini sociologiche con dati statistici sempre meno accessibili. La frattura fra maggioranza ottimista e una significativa minoranza pessimista, ma prevale la visione per cui “tutto rimarrà come oggi”. La prospettiva apocalittica di Kirill e la lotta al ‘demone’ Bartolomeo.
Nel Manikarnika Ghat, importante luogo di cremazione della città sacra, è stato demolito un sito legato alla regina indù Ahilyabai Holkar. Si tratta di un'azione che rientra nel progetto del corridoio di Kashi Vishwanath, mentre non vengono risolti i problemi ambientali del Gange o la povertà di buona parte dei residenti. Secondo i piani, inoltre, la moschea di Gyanvapi resterebbe esposta, aprendo la strada a nuove tensioni settarie.
Ad AsiaNews l’attivista israeliano, parte nei colloqui di pace, commenta l’ufficializzazione del comitato palestinese chiamato ad amministrare la Striscia. Hamas e Anp pronte a “collaborare”. Fra i nodi irrisolti la “disastrosa” situazione umanitaria, incertezze sulla forza di pace internazionale e le diverse “agende” in contrasto fra loro. Le vicende iraniane non rappresentano una fonte di timore.