Approvata oggi dall'Assemblea Nazionale del Popolo eleva al rango di norma il pensiero del presidente sulla "sinicizzazione" dei 56 gruppi ufficialmente riconosciuti. L'identità Han definita come il "tronco", le altre culture paragonate a "rami o foglie". Lezioni in putonghua, il cinese standard, fin dall'età prescolare. I timori di tibetani, uiguri e mongoli che temodo di vedere ulteriormente repressa la propria identità.
Presentata come "misura fiscale" è in realtà un ulteriore inasprimento della sorveglianza digitale nel Paese da oltre cinque anni ormai precipitato nella guerra civile dopo il golpe. Tracciando i dispositivi il regime non sta solo reprimendo il dissenso, ma anche minando la sopravvivenza quotidiana dei cittadini. Grazie a strumenti tecnologici messi a disposizione dalle aziende cinesi.
Secondo quanto riferito in tribunale dagli investigatori, vi sarebbero riscontri alle accuse rivolte contro Suresh Salley nel documentario trasmesso da Channel 4. Individuati collegamenti con ambienti islamisti che potevano rientrare in un piano di destabilizzazione del Paese, con l'obiettivo di influenza gli equilibri politici. La difesa respinge le accuse ricordando che quando esplosero le bombe l'ex generale si trovava in Malaysia.
Il provvedimento ufficializzato il 9 marzo, a pochi giorni dall’incontro fra una delegazione col il Chief Minister Pinarayi Vijayan. Il memorandum presentato anche al leader dell’opposizione VD Satheesan. Ora potranno usufruire di benefici e agevolazioni in linea con quelli di altri gruppi cristiani. Fonte catolica locale di AsiaNews: mossa positiva anche se in queste comunità non mancano elementi di criticità.
Le notizie di oggi: Jakarta e Canberra vogliono allargare al Giappone la cooperazione in materia di sicurezza sottoscritta il mese scorso. L'Unhcr inaugura in Afghanistan il più grande centro di tessitura tappeti che darà lavoro a 400 migranti di ritorno, in maggioranza donne. L’Unesco “profondamente preoccupata” per la sorte dei patrimoni mondiali in Iran e nel Golfo. Il presidente sud-coreano ordina “duri provvedimenti disciplinari” contro i responsabili implicati nell’incidente aereo di Jeju.
Dopo la rimozione dall'incarico del suo più stretto collaboratore e capo dei servizi di sicurezza Tašiev, il presidente Žaparov sta proseguendo con le destituzioni e gli arresti contro una rete di alti funzionari, ministri, parlamentari e persino sindaci sospettati di architettare l'ennesimo colpo di stato a Bishkek. Un grande valzer per garantire "stabilità".