L'anomalo "scambio" tra i presuli delle due sedi episcopali è legato ad alcune accuse (rivelatesi infondate) che nell'estate 2024 avevano portato alla nomina di un'amministratore apostolico nell'arcidiocesi del Punjab. La speranza dei fedeli che questa decisione aiuti a rilanciare la vita della Chiesa locale, incoraggiando la partecipazione di tutti.
Norme ferme agli Cinquanta nello Sri Lanka impediscono l’importazione di sementi di alta qualità e varietà più resistenti e produttive, presenti nel Sud-est asiatico. Le restrizioni furono introdotte per prevenire malattie delle piante dall'America Latina. Ora costringono gli agricoltori a usare semi a bassa resa, con più fertilizzanti e pesticidi.
Nella regione nord-occidentale di Pskow il governatore sta sacralizzando l'"operazione militare speciale" con due icone fatte realizzare per una storica cattedrale che ritraggono due militari locali morti in Ucraina ai piedi di grandi patroni ortodossi. Gli iconografi si giustificano dicendo che non raffigurandoli come santi "i canoni dogmatici sono rispettati". L'ex portavoce del patriacato Čapnin: "Sembrano le immagini della metropolitana di Stalin".
Ieri il primate caldeo ha presentato le dimissioni a papa Leone. La decisione ufficializzata oggi nella nota della Sala Stampa Vaticana. Nel suo messaggio ricorda di aver “guidato la Chiesa caldea in circostanze estremamente difficili e tra grandi sfide”. Sempre oggi la nomina in Pakistan del metropolita di Lahore e del vicario apostolico di Quetta.
Uno degli ultimi attacchi la giunta militare birmana ha preso di mira famiglie e civili del villaggio di Yei Twin Gone, nella regone di Bogo, dove i soldati nei giorni precedenti avevano arrestato circa 160 abitanti per avere informazioni sui leader locali della resistenza. Anche in Rakhine e nella regione di Mandalay altre stragi, in cui sono morti altri sei bambini.
Il capo dello Stato accusa Hezbollah di voler provocare “il crollo del Libano per conto dell'Iran”. Rinvio delle elezioni politiche di maggio e proroga del mandato della Camera per cause di “forza maggiore”. La Siria sostiene gli sforzi del Libano per disarmare Hezbollah e rafforza la sua presenza al confine. Il rischio di annessione e scomparsa degli storici villaggi cristiani.