Centinaia di uomini armati di bastoni hanno anche incendiato il suo dabar, nel distretto di Kushtia. Sui social un video di pir Abdur Rahman, 65, con presunte offese al Corano, di tre anni fa. La polizia non ha fermato la violenza. Autorità e ong denunciano il fallimento nella sicurezza e chiedono indagini, mentre non risultano ancora arresti.
Il presidente dell'Assemblea nazionale di Hanoi ha consegnato al pontefice una lettera del presidente, oggi saldamente ai vertici del potere in Vietnam. Proprio i contrasti interni sugli equilibri politici locali avevano rallentato la marcia di avvicinamento alla visita tanto attesa dalla comunità cattolica. Presto un viaggio del card. Parolin per arrivare alle relazioni diplomatiche piene. L'ipotesi del 2027 quando il pontefice è già atteso a Seoul per la Gmg.
Conflitto con l’Iran, crisi del Golfo e attacchi devastanti in Libano oscurano il dramma della Striscia. Oltre 21mila minori uccisi, quasi 45mila feriti, almeno 58mila hanno perso uno o entrambi i genitori. Mancano acqua potabile e medicine, si diffondono le malattie infettive. Il sistema di aiuti è paralizzato. Pesano le restrizioni imposte da Israele, mentre Hamas è indebolito ma non disarmato.
Le notizie di oggi: il primo ministro spagnolo chiede alla Cina di avere un ruolo più incisivo su questioni globali. Israele ha approvato la nomina del nuovo capo del Mossad. La prossima settimana il presidente di Taiwan andrà in visita a Eswatini. Da fine marzo le alluvioni in Afghanistan hanno ucciso almeno 189 persone. Con la sconfitta di Orban l'Ungheria si allontana dalla Russia.
Da quattro anni ormai il quarantenne Serdar Berdymukhamedov ricopre la carica di presidente ad Ashgabat, ma il padre Gurbanguly continua a mostrarsi in ogni occasione - in patria e all'estero - come il vero "leader nazionale del popolo turkmeno". Il figlio sarebbe anche più preparato del padre nell’ambito della politica e della diplomazia, ma si limita a presiedere le riunioni del governo a beneficio di telecamera.
Leone XIV al Regina Caeli richiama il "principio di umanità" per "proteggere la popolazione civile" dalla guerra. Ricordati i popoli di Ucraina, Libano e Sudan. Ieri, alla veglia in San Pietro l'appello ai responsabili: "Sedete ai tavoli del dialogo, non ai tavoli dove si pianifica il riarmo". Preghiera come "dirompente risposta alla morte".