Secondo quanto riferito in tribunale dagli investigatori, vi sarebbero riscontri alle accuse rivolte contro Suresh Salley nel documentario trasmesso da Channel 4. Individuati collegamenti con ambienti islamisti che potevano rientrare in un piano di destabilizzazione del Paese, con l'obiettivo di influenza gli equilibri politici. La difesa respinge le accuse ricordando che quando esplosero le bombe l'ex generale si trovava in Malaysia.
Il provvedimento ufficializzato il 9 marzo, a pochi giorni dall’incontro fra una delegazione col il Chief Minister Pinarayi Vijayan. Il memorandum presentato anche al leader dell’opposizione VD Satheesan. Ora potranno usufruire di benefici e agevolazioni in linea con quelli di altri gruppi cristiani. Fonte catolica locale di AsiaNews: mossa positiva anche se in queste comunità non mancano elementi di criticità.
Dopo la rimozione dall'incarico del suo più stretto collaboratore e capo dei servizi di sicurezza Tašiev, il presidente Žaparov sta proseguendo con le destituzioni e gli arresti contro una rete di alti funzionari, ministri, parlamentari e persino sindaci sospettati di architettare l'ennesimo colpo di stato a Bishkek. Un grande valzer per garantire "stabilità".
La testimonianza delle religiose di Santa Giovanna Antida Thouret che da 57 anni nel quartiere roccaforte di Hezbollah nella periferia sud della capitale libanese educano alla convivenza oltre 700 bambini e ragazzi cristiani e sciiti. "Oltre cento famiglie sono dovute scappare, una ventina hanno avuto la casa distrutta. Le ferite invisibili della paura e dell'incertezza sul futuro. Sentire che qualcuno è loro vicino l'unico segno di speranza".
Il 32enne Harish Rana da oltre 10 anni si trova in stato vegetativo dopo essere caduto da un edificio. Il provvedimento in seguito alla richiesta dei genitori di interrompere cure essenziali per mantenerlo in vita. Vescovo Thakur: non si usa la parola eutanasia, ma si “spalancano le porte” all’espressione “diritto di morire”.
Secondo l’ultimo rapporto dello Stockholm International Peace Research Institute, tra il 2021 e il 2025 i trasferimenti internazionali di armi sono aumentati del 9,2%. Escludendo la guerra in Ucraina, l’Asia si conferma al centro della domanda globale, spinta dalla rivalità tra India e Pakistan e dalle tensioni con la Cina. Tra i primi in classifica ci sono anche Arabia Saudita, Qatar e Kuwait.