13/10/2009, 00.00
CINA
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Buone notizie da Pechino: crescono i miliardari e cresce l’economia

Ma la popolazione registra inflazione crescente. I lavoratori migranti, licenziati a decine di milioni lo scorso anno, vengono in parte riassunti con paghe più basse. In compenso, quest’anno i miliardari sono raddoppiati, grazie al pacchetto di aiuti anti-crisi del governo.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) -  In un mondo segnato dalla crisi economica, le buone notizie vengono dalla Cina: i dati di quest’anno mostrano che nel Paese crescono i miliardari e che l’economia prevede per l’anno prossimo una crescita del 9%. Ma per questo bisogna che vi siano molte condizioni.

Lo Hurun report, con base a Shanghai, ha pubblicato la lista delle 1000 persone più ricche della Cina e ha concluso che quest’anno vi sono almeno 260 miliardari, il doppio dell’anno scorso. La maggior parte di essi ha fatto soldi grazie alle speculazioni edilizie e ai giochi in borsa.

Un altro rapporto, quello dell’Accademia delle scienze sociali, afferma che in base alle cifre mostrate nel secondo trimestre, è possibile che l’economia cresca fino all’8,3% quest’anno e al 9% l’anno prossimo.

Secondo l’Accademia, un pensatoio legato al governo, la crescita non dovrebbe avere nemmeno grande influenza sulla inflazione. Dopo un anno di sofferenze e di riduzione della domanda globale, che hanno segnato molta produzione cinese, legata alle esportazioni, vari segnali mostrano che l’economia della Cina è ancora in crescita. Diverse istituzioni che pochi mesi fa prevedevano una crescita minima del Paese, ora si lanciano in prospettive più ottimiste. Fra tutti spicca il Fondo monetario internazionale, che ha corretto solo un mese fa le sue previsioni, portando la crescita per la Cina all’8,5% e definendola uno dei Paesi che guida la ripresa economica dell’Asia.

Secondo diversi economisti, tale ripresa sarebbe più frutto del pacchetto anti-crisi che Pechino ha lanciato all’inizio dell’anno con robuste immissioni di capitale nel mercato e concessioni indiscriminate di prestiti bancari.

A livello di base, fra la popolazione si registrano prezzi al consumo sempre più alti. Allo stesso tempo, dopo che decine di milioni di lavoratori migranti sono stati licenziati (per il cadere delle esportazioni), ora vengono riassunti in parte, ma con salari ancora più inferiori di prima.

Tutto questo spiega la crescita di miliardari nel Paese: essi sono frutto proprio del pacchetto di stimolo generato dal governo, oltre che del tradizionale sfruttamento della manodopera a basso costo e senza diritti.

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