Hanoi vuole trasferire centinaia di migliaia di residenti dal centro in periferia
Varato un piano di incentivi per incoraggiare gli abitanti a spostarsi dalle zone ad alta densità abitativa verso nuovi complessi collegati alle fermate della metropolitana. Alcune fra le aree di destinazione al momento in fase di riqualificazione. Il nuovo piano regolatore della capitale prevede uno sviluppo lungo una struttura multipolare e multicentrica, col fiume Rosso come principale asse paesaggistico ecologico e culturale.
Hanoi (AsiaNews) - Il governo vietnamita ha approvato una strategia di sviluppo urbano a lungo termine volta a incoraggiare i residenti a trasferirsi dal centro storico della capitale, densamente popolato, verso nuovi complessi residenziali suburbani collegati alla metropolitana. L’iniziativa si inquadra nell’ambito di un piano generale di lungo periodo, formalizzato con una delibera firmata il 13 maggio dal presidente del Comitato popolare di Hanoi, Vu Dai Thang, il quale prevede un trasferimento graduale.
Almeno 442mila residenti si trasferiranno dalle zone lungo il Fiume Rosso, intorno al Lago dell’Ovest e da diverse strade del centro città tra il 2026 e il 2035. Altri 420mila seguiranno dal Quartiere Vecchio e da altre aree all’interno della Tangenziale 3 tra il 2036 e il 2045. Le autorità cittadine stanno utilizzando incentivi finanziari e politici per attirare i residenti nei nuovi complessi urbani costruiti intorno alle stazioni della metropolitana, alla periferia della capitale.
Le aree di destinazione, tra cui Dong Anh, Gia Lam e il polo scientifico e tecnologico di Hoa Lac nel settore ovest, sono in fase di riqualificazione nell’ambito dello stesso piano, con infrastrutture progettate per integrare alloggi, trasporti e occupazione. L’obiettivo è quello di alleggerire la pressione sul centro storico, dove i quartieri più densamente popolati contano oltre 20mila persone per kmq, preservando il carattere architettonico di zone come Hoan Kiem e il Quartiere Francese.
Secondo le stime dell'Associazione degli Architetti di Hanoi, la popolazione residente nel Quartiere Vecchio è già diminuita del 30-50% negli ultimi 20 anni a causa di un esodo spontaneo. Per quanto riguarda lo sviluppo residenziale, Hanoi punta ad almeno 35 m² di superficie abitabile pro capite tra il 2026 e il 2030, con un obiettivo ambizioso di 40 m², che salirà ad almeno 45 m² pro capite nel periodo 2031-2035. La strategia abitativa è legata a un modello di sviluppo orientato al trasporto pubblico (Tod) che concentra le nuove costruzioni intorno alle stazioni della metropolitana.
All’interno della Tangenziale 2, la città riqualificherà in modo completo i vecchi condomini e i complessi residenziali collettivi in stato di degrado, secondo un modello integrato Tod-Cbd che combina il trasporto pubblico con i centri commerciali e finanziari. La capitale conta attualmente circa 2.160 vecchi edifici e complessi residenziali collettivi, la maggior parte dei quali costruiti tra gli anni ‘60 e ‘80 del secolo scorso. La ristrutturazione è progredita lentamente, raggiungendo solo il 2% del piano nonostante anni di tentativi. Gli esperti del settore affermano che la capitale deve affrontare una duplice sfida: garantire la sicurezza nei complessi residenziali obsoleti e, al contempo, soddisfare la domanda di alloggi e mantenere stabile il mercato immobiliare.
Al di fuori della Tangenziale 3, Hanoi svilupperà zone urbane polifunzionali lungo i corridoi della metropolitana, secondo un modello di sviluppo compatto raggruppato attorno alle stazioni. Gli alloggi sociali e per i lavoratori avranno la priorità per la pianificazione e la costruzione su larga scala e concentrata. I progetti dovranno essere situati in siti ben collegati alla rete metropolitana per servire i residenti a basso reddito e gli operai delle fabbriche nei parchi industriali della città.
Per quanto riguarda la gestione del mercato, Hanoi intende istituire strumenti finanziari e di pianificazione volti a frenare la speculazione immobiliare. La città sta inoltre incentivando il settore degli alloggi in affitto e promuovendo immobili ecologici ed efficienti dal punto di vista energetico, integrati con le infrastrutture Tod. Il piano generale centennale copre l’intera area amministrativa, di 3.359 km² e prevede che la popolazione cresca dagli attuali 8,5 milioni circa a 14-15 milioni entro il 2035 e a 17-19 milioni entro il 2065, con limite massimo a lungo termine di 20 milioni. Hanoi si svilupperà lungo una struttura a più livelli e strati, multipolare e multicentrica, col fiume Rosso come principale asse paesaggistico ecologico e culturale. Entro il 2035 punta a raggiungere un prodotto interno lordo regionale (Pil) di circa 200 miliardi di dollari e un Pil pro capite superiore a 18.800 dollari, posizionandosi come centro per la finanza, il commercio e l’innovazione.
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