Il tecno-feudalesimo russo
Il governo di Mišustin sta cercando di costruire un'economia sovrana basata sulle piattaforme tecnologiche. Ma anche i venditori su Wildberries, Ozon e Yandex Market stanno scoprendo che anche un fatturato enorme può a volte sorprendentemente trasformarsi in "profitto negativo". Perché Mosca oggi non ha più bisogno di un tessuto economico complesso e autonomo.
Mosca (AsiaNews) - Il politologo indipendente Vsevolod Černozub ha commentato su Novaja Gazeta Evropa il tentativo dei “duri di Mišustin”, il capo del governo russo, di costruire un'economia sovrana basata sulle piattaforme tecnologiche. Dopo la stretta normativa degli ultimi anni, quando lo Stato ha inasprito i controlli fiscali, abolito i regimi preferenziali e sommerso le microimprese con l'etichettatura obbligatoria, gli ultimi da cui ci si sarebbe aspettati un intervento – i giganti della tecnologia – si sono uniti alla repressione.
I venditori su Wildberries, Ozon e Yandex Market stanno scoprendo che anche un fatturato enorme può a volte sorprendentemente trasformarsi in "profitto negativo". Le commissioni di base delle piattaforme aumentano senza preavviso, e i costi di logistica e magazzinaggio possono divorare il costo della merce anche con il minimo errore di calcolo. Inoltre, le piattaforme spesso impongono riduzioni di prezzo sotto la minaccia di penalizzazioni nel posizionamento nei risultati di ricerca, e a questa pressione sui prezzi si aggiunge un complesso sistema algoritmico di multe per dimensioni o etichette errate, nonché l'obbligo di pubblicità a pagamento all'interno della piattaforma.
Perché distruggere una gallina che depone uova, soprattutto in un periodo di evidente declino economico e di stallo del modello economico militarizzato? La risposta a questa domanda, secondo Černozub, è allo stesso tempo “incredibilmente cinica e fondamentalmente rivoluzionaria”. Per lungo tempo, lo Stato russo ha avuto bisogno di una "classe borghese rispettabile" che provvedeva al proprio sostentamento, creava posti di lavoro, pagava le tasse, sosteneva le comunità locali e consumava attivamente beni e servizi, dalla ristorazione all'istruzione dei figli. Ora invece lo Stato moderno, caratterizzato da un controllo digitale totale e dallo slogan "Le persone sono il nuovo petrolio", non ha più bisogno di un tessuto economico complesso e autonomo, che al contrario contraddice la nuova logica statale.
È proprio sulle idee e le pratiche del controllo digitale totale, implementate nel servizio tributario, che Mikhail Mišustin è salito al potere, dimostrando a Vladimir Putin e al suo entourage che la tecnologia moderna e la coercizione tradizionale possono spremere il popolo fino all'ultima goccia. Nel "modello Mišustin" l'imprenditore indipendente, con i suoi motivi egoistici, le sue ambizioni e il suo desiderio di ottimizzare le tasse, rappresenta un fallimento sistemico e un problema. La "mišustinizzazione" della pubblica amministrazione, secondo il politologo, ha storicamente coinciso con la tendenza verso quello che l'economista e politico Yanis Varoufakis definisce il "tecno-feudalesimo".
A suo avviso, i mercati tradizionali, dove domanda e offerta determinavano i prezzi, sono stati oggi spietatamente distrutti e sostituiti da "feudi" digitali: piattaforme chiuse come Amazon e Apple, o WeChat e Meituan. I capitalisti del vecchio regime, che producevano beni reali, sono stati trasformati in vassalli, e si è condannati ad acquistare qualsiasi cosa venga offerta, e con ogni acquisto gli algoritmi vengono liberamente addestrati a vendere ancora più spazzatura, su misura per le caratteristiche e abitudini degli utenti. Il principale motore dell'economia in un sistema del genere non è più il profitto derivante dalle vendite in sé, ma l'affitto del cloud pagato ai signori della tecnologia per il diritto di operare sulla loro "terra digitale".
Al posto dei soliti "imprenditori" e "dipendenti", stanno emergendo milioni di corrieri, tassisti e gestori di punti di ritiro autonomi. Per lo Stato e i suoi alleati "signori della tecnologia" (in russo teknoprikažšiki), questa classe è molto più attraente della borghesia. L'enorme occupazione di massa sfrutta la manodopera in eccesso e mantiene la stabilità sociale, e il precariato è estremamente vulnerabile. Per questo la Duma di Mosca ha approvato solennemente la legge "Sull'economia delle piattaforme", che entrerà in vigore il 1° ottobre di quest'anno, senza nemmeno il rigoroso controllo statale presente in Cina.
28/10/2023 11:46
20/04/2017 11:01





