09/08/2006, 00.00
indonesia - medio oriente
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Jakarta non riesce a fermare i militanti islamici che partono verso il Libano

Diversi gruppi islamici hanno iniziato a reclutare volontari per il Jihad contro Israele. Governo e polizia affermano che per aiutare il Libano occorrono anzitutto cibo e medicine.

Jakarta (AsiaNews) – L'Indonesia non ha alcun mezzo per fermare gli integralisti islamici che partono per il Medio oriente a combattere contro Israele. Hassan Warajuda, ministro degli esteri, ha spiegato che l'Indonesia "è una nazione in cui la gente è libera di andare all'estero e non è richiesto alcun permesso di uscita".

Suaib Didu, del Movimento della Gioventù musulmana ha dichiarato giorni fa che almeno 200 militanti sono stati inviati in missione per attaccare "interessi israeliani" e nazioni che sostengono lo stato ebraico. Altri grupi islamici radicali hanno aperto il reclutamento di volontari per il jihad in Libano. Fra essi vi è pure il Consiglio indonesiano dei Mujahidin (Mmi), capeggiato da Abu Bakar Bashir, implicato nel complotto per l'attentato di Bali nel 2002.

Due giorni fa l'Mmi ha aperto l'arruolamento a Jakarta e Yogyakarta. Un portavoce del gruppo ha dichiarato che vi sono già 500 volontari pronti ad essere inviati in Libano o nei territori palestinesi.

Da parte della polizia sembra vi sia invece una maggiore decisione nel fermare i militanti. Il brigadiere generale Anton Bachrul Alam ha assicurato che "faremo di tutto per fermare coloro che vogliono andare alla guerra". "La loro partenza per il Medio Oriente – ha spiegato – viola la nostra costituzione, per la quale l'Indonesia dovrebbe contribuire alla pace nel mondo".

"Mostrare solidarietà verso il Libano – ha continuato – non vuol dire portare là armi e combattere. Possiamo aiutare il popolo libanese sostenendo i suoi bisogni più urgenti in cibo e medicine".

Già in passato gruppi di militanti indonesiani si sono vantati di inviare volontari per il jihad. Irvan Awwas, leader dell'Mmi di Yogyakarta, ha detto che prima di partire per il Libano, i volontari devono seguire un addestramento fisico e mentale. Egli ammette però che i volontari hanno problemi economici percè per viaggiare ognuno di loro ha bisogno di 15 milioni di rupie ( 1.648 dollari Usa).

Anche il Fronte di difesa dell'Islam ha aperto il reclutamento  in Giava centrale e ha già raccolto l'adesione di 30 volontari.

Il ministro Wirajuda ha affermato che l'invio di volontari per combattere Israele è una mossa "sconsiderata".

Il governo indonesiano ha già chiesto più volte un immediato cessate-il-fuoco in Medio oriente e il potenziamento della presenza Onu in Libano.

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