Kim in Russia, “l’ultimo gradino del dittatore”
di Joseph Yun Li-sun
Secondo alcune fonti di AsiaNews, la visita del Caro Leader a Mevedev ha scatenato reazioni diverse nella popolazione coreana: alcuni pensano che sia lì per affermare ancora di più la grandezza di Pyongyang, mentre per altri è soltanto “andato a svendere ciò che gli resta per continuare a governare”.
Seoul (AsiaNews) – La visita del dittatore nordcoreano Kim Jong-il in Russia ha scatenato diverse reazioni nella popolazione nordcoreana, che non capisce “se sia in vista un miglioramento o la fine di tutto. Dopo la visita a sorpresa compiuta in Cina, chi vive nelle province di confine non sa più cosa aspettarsi dal Caro Leader”. Lo dice ad AsiaNews una fonte sudcoreana, che cita il DailyNK e alcuni membri della Caritas coreana che hanno visitato Pyongyang nelle ultime settimane.
Kim Jong-il è arrivato due giorni fa in Russia, per la prima visita dopo nove anni: arrivato con il suo treno speciale nella regione di Amur, nell’estremo oriente russo, ha visitato una centrale idroelettrica in attesa dell’incontro con il presidente Dmitri Medvedev previsto nei prossimi giorni nella città di Khasan.
L’accoglienza è stata festosa: il treno blindato di Kim, che non ama volare per motivi di sicurezza, è arrivato nella piccola stazione di Bureya, dove alcune giovani donne russe vestite in abiti tradizionali lo hanno accolto con pane e sale, secondo la tradizione. Dopo la visita, il leader nordcoreano ha continuato il suo viaggio lungo la famosa Transiberiana, linea ferroviaria che collega Mosca a Vladivostok su oltre 9.000 km.
L’incontro con il presidente russo, secondo alcuni analisti, sarà incentrato sulla ripresa senza condizioni dei Colloqui a sei sul nucleare; in cambio, Mosca sarebbe pronta a lanciare una partnership energetica con la Corea del Nord tramite la Gazprom. Inoltre, i due leader dovrebbero studiare un piano per una graduale ripresa dei rapporti commerciali bilaterali.
Secondo una fonte Caritas, questa visita “punta a dimostrare al mondo che Pyongyang non intende cedere. Kim sta visitando gli amici e i ‘non nemici’ pur di non cedere alle richieste dell’Occidente. Tutto sta a capire come questi ospiti lo tratteranno. Ma il tappeto rosso srotolato per lui in Russia non lascia ben sperare”.
Secondo il DailyNK, inoltre, la cittadinanza nordcoreana non ha ben chiaro cosa stia succedendo: “Per alcuni, la visita in Russia serve ad affermare ancora di più la grandezza del leader. Secondo altri, invece, Kim Jong-il è andato a svendersi tutto quello che ha per continuare a governare”.
Kim Jong-il è arrivato due giorni fa in Russia, per la prima visita dopo nove anni: arrivato con il suo treno speciale nella regione di Amur, nell’estremo oriente russo, ha visitato una centrale idroelettrica in attesa dell’incontro con il presidente Dmitri Medvedev previsto nei prossimi giorni nella città di Khasan.
L’accoglienza è stata festosa: il treno blindato di Kim, che non ama volare per motivi di sicurezza, è arrivato nella piccola stazione di Bureya, dove alcune giovani donne russe vestite in abiti tradizionali lo hanno accolto con pane e sale, secondo la tradizione. Dopo la visita, il leader nordcoreano ha continuato il suo viaggio lungo la famosa Transiberiana, linea ferroviaria che collega Mosca a Vladivostok su oltre 9.000 km.
L’incontro con il presidente russo, secondo alcuni analisti, sarà incentrato sulla ripresa senza condizioni dei Colloqui a sei sul nucleare; in cambio, Mosca sarebbe pronta a lanciare una partnership energetica con la Corea del Nord tramite la Gazprom. Inoltre, i due leader dovrebbero studiare un piano per una graduale ripresa dei rapporti commerciali bilaterali.
Secondo una fonte Caritas, questa visita “punta a dimostrare al mondo che Pyongyang non intende cedere. Kim sta visitando gli amici e i ‘non nemici’ pur di non cedere alle richieste dell’Occidente. Tutto sta a capire come questi ospiti lo tratteranno. Ma il tappeto rosso srotolato per lui in Russia non lascia ben sperare”.
Secondo il DailyNK, inoltre, la cittadinanza nordcoreana non ha ben chiaro cosa stia succedendo: “Per alcuni, la visita in Russia serve ad affermare ancora di più la grandezza del leader. Secondo altri, invece, Kim Jong-il è andato a svendersi tutto quello che ha per continuare a governare”.
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