02/07/2026, 08.31
ASIA CENTRALE
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Le strategie dell'Europa in Asia centrale

di Vladimir Rozanskij

Il rappresentante speciale dell'Ue Stiprais invoca un aggiornamento delle politiche di cooperazione che tenga atto dei legami sempre più stretti tra i Paesi della regione che l'elezione del Kirghizistan al Consiglio di sicurezza dell'Onu ha reso visibile. La centrale idroelettrica "condivisa" di Kambarata e il sistema locale per le connessioni internet satellitari i progetti simbolo.

Bruxelles (AsiaNews) - L'Unione europea potrebbe aggiornare la sua strategia per l'Asia centrale, adottata nel 2019, come ha dichiarato il rappresentante speciale dell'Ue, il lettone Eduards Stiprais, in un'intervista a Gazeta.uz. Da allora, la regione è cambiata e ha acquisito maggiore autonomia politica, sebbene i Paesi manchino ancora di coordinamento a livello tecnico, ha osservato: “ora disponiamo di un altro strumento complementare, la tabella di marcia congiunta dell'Unione europea e dell'Asia centrale, che fornisce un approccio più operativo all'attuazione della strategia”.

Questa tabella di marcia è stata adottata nel 2023, quindi ora consente una risposta abbastanza rapida ai cambiamenti, aggiungendo nuove priorità e riorientando gli sforzi. Stiprais aggiunge che “il processo di aggiornamento della strategia per l'Asia centrale potrebbe iniziare in un futuro non troppo lontano, dato che sono trascorsi quasi sette anni dalla sua adozione”. Questo processo richiederà strette consultazioni tra gli Stati membri dell'Unione europea e le istituzioni europee, e ciò potrebbe essere in gran parte legato ai preparativi per il prossimo vertice Asia centrale-Unione europea, dopo due anni di lavoro successivi al vertice di Samarcanda.

Più che le intenzioni dei partner europei, è “l'Asia centrale stessa che è cambiata”, afferma il diplomatico, ricordando il periodo in cui i Paesi confinanti della regione praticamente non si parlavano, per una serie di motivi. La vera svolta è arrivata quando si è capito che l'Asia centrale non è solo una designazione geografica, ma una regione che può diventare un attore geopolitico a tutti gli effetti, una consapevolezza emersa essenzialmente sei-sette anni fa.

Di conseguenza anche l'approccio dell'Unione europea è cambiato, ed è emerso un dialogo strutturato, sia al più alto livello politico che a quello tecnico, sulle questioni settoriali.

Un ottimo esempio del cambiamento è il sostegno universale dei Paesi vicini, di cui il Kirghizistan ha beneficiato durante la campagna elettorale per un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Di fatto, questa attività di lobbying è stata uno sforzo collettivo, in cui tutti i Paesi dell'Asia centrale sono stati coinvolti. Il Kirghizistan ha gareggiato con le Filippine e ha ottenuto una vittoria schiacciante, e i rappresentanti dei Paesi dell'Asean (l’organismo di cooperazione del Sud-est asiatico), dove il formato di cooperazione regionale esiste da oltre mezzo secolo, si sono chiesti perché non sono stati capaci di fare altrettanto.

Stiprais sottolinea che “in base alla nostra esperienza, vediamo enormi benefici per la regione in una cooperazione più stretta, sia per lo sviluppo interno che per la costruzione di relazioni con il mondo esterno”, portando ad esempio l'iniziativa Global Gateway, per garantire che i progetti realizzati nei diversi Paesi della regione siano davvero complementari. Parlando dello sviluppo del corridoio di trasporto “non ha senso investire ingenti somme di denaro in un tratto di strada o ferrovia, se poi termina in un vicolo cieco al confine”.

Anche la centrale idroelettrica di Kambarata in Kirghizistan “è un progetto meraviglioso, e attendiamo con grande speranza la sua realizzazione”. Si tratta di un progetto unico a livello globale, in cui un Paese a monte e due Paesi a valle del Syrdarja sono pronti a svilupparlo insieme, non solo finanziandolo e costruendolo congiuntamente, ma anche gestendolo insieme una volta completato. Una volta ultimato, il progetto rappresenterà un esempio straordinario da mostrare a molte altre regioni.

Un altro progetto su cui europei e centrasiatici stanno lavorando a stretto contatto è lo sviluppo di internet tramite comunicazioni satellitari. A differenza di Starlink di Elon Musk, questo progetto sarà di proprietà degli stessi Paesi dell'Asia centrale partecipanti, che avranno il controllo tecnico del sistema, e garantiranno la sicurezza delle comunicazioni tramite questa rete Internet. Ciò dovrebbe dare un ulteriore impulso alla diffusione di internet non solo a Taškent, Dušanbe e Biškek, ma anche nelle aree più remote dell'Asia centrale.

Si sta sviluppando una collaborazione molto stretta anche in ambito economico e su questioni legate alla transizione digitale e alla trasformazione verde dell'economia, e in tanti altri settori della vita sociale.

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