20/03/2009, 00.00
IRAN-USA
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Parsi: Obama apre all’Iran, ma rassicura il mondo arabo

Il messaggio del presidente Usa all’Iran è “un gesto comunicativo dall’importanza simbolica” che non ha aggiunto nuovi contenuti. Tocca a Teheran rispondere. Alla Casa Bianca interessano cambiamenti della politica estera iraniana. In vista delle presidenziali di giugno Obama si rivolge al complesso circuito politico interno dell’Iran e dice: “Dateci un segnale, lo raccoglieremo”.
Roma (AsiaNews) - “È un gesto comunicativo dall’importanza simbolica” e nel contempo un “messaggio al mondo arabo che l’America non è disposta a trattare con l’Iran ad ogni costo”. Per Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano, il video-messaggio di Barak Obama “al popolo e ai leader della Repubblica islamica dell'Iran” non presenta contenuti nuovi sulla linea della Casa Bianca verso Teheran. “Piuttosto - dice - mostra una disponibilità che non sarà facile raccogliere per gli iraniani”.
 
Nel messaggio inviato in occasione del capodanno iraniano (Nowruz), il presidente degli Usa parla della “promessa di un nuovo giorno” e “di nuove opportunità”,  dichiara di “parlare chiaramente ai leader iraniani” e chiede a Teheran “un impegno che sia onesto e fondato sul rispetto reciproco”.
 
Parsi afferma che “il centro del messaggio di Obama è semplice: dice all’Iran che se si comporta come una potenza responsabile nell’area, gli Usa sono disponibili a tenere in considerazione il suo peso”. Il problema però è se e come i ledaer di Teheran saranno in grado di rispondere alla proposta americana di “un nuovo inizio” nelle relazioni tra i due Paesi.
 
“La testimonianza di cambiamento che l’Iran può offrire - afferma il docente della Cattolica - è in sostanza quella di bloccare il programma nucleare e non ostacolare la pace tra Israele e Palestina. Si tratta di questioni molto pesanti”. Il fatto che il messaggio arrivi mentre l’Iran è ormai rivolto alle presidenziali di giugno, offre un ulteriore livello di lettura. “Il panorama politico interno al Paese è estremamente composito e variegato, ci sono posizioni anche molto contrastanti. Ma a questa varietà interna al circuito politico iraniano non corrisponde una uguale varietà di out put in politica estera. Obama dice: ‘Dateci un segnale e lo raccoglieremo’. L’amministrazione americana vuol far emergere le linee rosse della politica iraniana, chi sono i leoni e le gazzelle nella savana. E a questi dice: l’importante è la vostra politica estera”.
 
Insieme alla logica del “diritto e responsabilità” presentata all’Iran, Obama si rivolge anche agli altri Paesi della regione. Per Parsi il messaggio del presidente Usa vuole “rassicurare il mondo arabo che non si tratta con l’Iran ad ogni costo”. La Casa Bianca non ha come “obiettivo solo la sicurezza di Israele, ma il quadro mediorientale nel suo complesso”. All’Arabia Saudita che ha fatto sapere che “la proposta di pace non rimarrà sempre a disposizione sul tavolo dei colloqui” risponde dicendo “non scaricheremo gli arabi per risolvere il problema dell’Iran”.
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