17/08/2007, 00.00
COREA DEL SUD - COREA DEL NORD
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Summit inter-coreano, Chiesa auspica dialogo "sincero" in campo economico

Il presidente della Caritas Corea esprime “gioia” per l’imminente incontro a Pyongyang: per raggiungere la pace, prima di tutto risolvere il problema della fame nel Nord. Capo di Stato Roh: al centro del summit, misure per una maggiore collaborazione economica lungo il confine.
Seoul (AsiaNews) – La formazione di una zona economica unificata è tra gli obiettivi chiave dell’atteso incontro inter-coreano in programma dal 28 al 30 agosto a Pyongyang. Lo ha dichiarato il presidente della Corea del sud, Roh Moo-hyun, che a fine mese incontrerà il leader nordcoreano Kim Jong-il. L’annuncio dello storico summit, il secondo in 7 anni, è stato accolto con “gioia” dalla Chiesa coreana, che auspica un “dialogo sincero” tra le due parti, a partire proprio dal campo economico.
 
“La preparazione di una zona economica unificata – ha detto Roh lo scorso 14 agosto durante una riunione del Consiglio dei ministri – come pure la formazione di un comune blocco economico, sono due obiettivi fondamentali per garantire la pace nella penisola”. Secondo Cheong Wa Dae, dell’Ufficio presidenziale, nel summit di fine mese si studieranno “misure per intensificare la collaborazione economica lungo il confine”. L’ex premier Lee Hae-chan, alleato politico chiave di Roh, spiega che “Pyongyang ha espresso il desiderio di costruire nuovi complessi industriali nel Paese, a Nampo, Wonsan, Sinuiju e Ranjin. Il nord ha inoltre intenzione di potenziare il turismo dal sud, nelle località di Mount Paek, Myohyang e Kuwol”.
 
Mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejon e presidente della Caritas Corea, consoce bene la situazione del Nord, dove è impegnato in progetti umanitari a favore degli emarginati. Ad AsiaNews riferisce la “gioia” della Chiesa coreana alla notizia del summit: “Siamo molto contenti, era ormai il momento di incontrarsi e ci aspettiamo molto”. “Speriamo che questo sia solo un inizio - dichiara - che tra le due parti si instauri un dialogo sincero e proficuo soprattutto dal punto di vista economico: Seoul deve studiare come aiutare gradualmente Pyongyang a svilupparsi ed il primo problema da risolvere è quello della fame”. (TKHy)
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