Dal leader vietnamita l’impegno a sostenere gli sforzi congiunti per una soluzione di pace nella Striscia. La promessa di lavorare “a stretto contatto” con l’ex nemico “in vari settori” in linea con “esigenze e priorità” di entrambi. Fra i Paesi dell’Asia centrale l’adesione di Uzbekistan e Kazakhstan.
Come già successo per il crollo del regime di Bashar al-Assad in Siria, anche su quanto sta avvenendo in Venezuela e in Iran, due storici alleati, Mosca non sta andando oltre le dichiarazioni di circostanza. Gli strali del Cremlino si rivolgono ogg quasi esclusivamente all’Europa e alla Nato, senza coinvolgere più di tanto le responsabilità di Washington.
Dalla Kabardino-Balkaria alla Cecenia negli ultimi mesi si sono registrati nuovi attacchi da parte di singoli o gruppi islamisti. Ma fanno discutere anche le modalità di repressione con il ricorso alla tortura e gli stessi dati che alcuni ritengono ingigantiti per replicare il senso di insicurezza che portò all'ascesa di Putin. Mentre sono proprio la guerra e l'instabilità economica ad alimentare le spinte radicali.
Il Golem impantanato nel fango paludoso del “servire, pregare e partorire”. Impossibile credere a indagini sociologiche con dati statistici sempre meno accessibili. La frattura fra maggioranza ottimista e una significativa minoranza pessimista, ma prevale la visione per cui “tutto rimarrà come oggi”. La prospettiva apocalittica di Kirill e la lotta al ‘demone’ Bartolomeo.
L'assalto al centro televisivo del gennaio 1991 rovinò definitivamente i piani della perestrojka, affibbiando anche a Gorbačëv la nomea di dittatore e persecutore della libertà dei popoli, affossandone la figura di riformatore. Dopo la Lituania, fu la volta della Lettonia e dell'Estonia con Eltsin stesso che firmò un appello all'Onu sull'inaccettabilità dell'ingerenza militare. Oggi questa conquista di libertà e civiltà rimane iun pallido ricordo.
Per il momento la Russia tende a minimizzare la portata delle operazioni della Guardia costiera Usa contro le sue petroliere fantasma che per aggirare le sanzioni si stanno ritirando dai mari caraibici limitandosi a cirumnavigare i territori euroasiatici. Ma i difensori della guerra guardano con perplessità l'abbandono dei "Paesi amichevoli" paventando il rischio di rimanere con la sola Corea del Nord al proprio fianco.