30/05/2017, 15.14
INDONESIA
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Accusato di pornografia Rizieq Shihab, paladino degli islamisti contro Ahok

Il predicatore, in Arabia Saudita con la famiglia dallo scorso aprile, ha respinto le accuse. Negli ultimi sei mesi Razieq è stato protagonista della scena politica indonesiana. Egli è stato l’organizzatore di numerose manifestazioni contro Ahok. I raduni islamisti hanno provocato forti tensioni religiose, sociali e politiche. Altri sei procedimenti penali sono a suo carico. Rischia una condanna fino a sei anni di carcere per la stessa legge che il suo movimento ha promosso.

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – La polizia indonesiana ha emesso un mandato di arresto nei confronti di un controverso predicatore islamista, indagato dalle autorità in un caso di pornografia. Rizieq Shihab, leader dell’ Islamic Defenders Front (Fpi) è accusato dello scambio di materiale pornografico durante una conversazione telematica con una donna.

Il predicatore, che si trova in Arabia Saudita con la famiglia dallo scorso aprile, ha respinto le accuse. Sebbene convocato più volte dalla polizia per un interrogatorio, Rizieq non ha ancora fatto ritorno in Indonesia. Il suo avvocato ha tuttavia dichiarato che il soggiorno all’estero non ha nulla a che fare con i problemi legali.

Negli ultimi sei mesi Razieq si è reso protagonista della scena politica indonesiana. Il movimento da lui diretto ha organizzato numerose manifestazioni, spesso violente, contro Basuki “Ahok” Tjahaja Purnama, ex governatore di Jakarta. I raduni islamisti hanno provocato forti tensioni religiose, sociali e politiche che, secondo gli analisti, lo scorso 9 maggio hanno condizionato il verdetto del controverso processo per blasfemia per cui Ahok è stato condannato a due anni di carcere.

Per mesi Razieq e l’ Fpi hanno condotto una violenta campagna diffamatoria contro Purnama, cristiano e cinese di origine, invitando i cittadini di Jakarta a non votare un “infedele” in una città musulmana. Un portavoce dell’ Fpi ha dichiarato che le accuse sono “infondate” e “orchestrate per criminalizzare” gli imam. L'avvocato di Rizieq ha anche affermato che le accuse sono state fabbricate proprio dai sostenitori di Ahok.

Considerato la faccia del vero islam dai suoi sostenitori e apprezzato per la sua retorica, l’imam è stato imprigionato due volte per violenze e disturbo dell'ordine pubblico, nel 2003 e nel 2008. Ad oggi, Rizieq si trova ad affrontare altri sei procedimenti penali a suo carico, tra i quali uno per vilipendio ai principi pluralisti fondanti lo Stato indonesiano e al suo primo presidente, e uno per offese al cattolicesimo. Egli aveva dubitato della natura divina di Gesù Cristo, scatenando le ire della comunità cattolica indonesiana.

Nel suo ultimo procedimento, Rizieq è accusato di aver violato la severa legge anti-pornografia, avendo inviato materiale pornografico all’attivista Firza Husein, anch’ella indagata. Dall’inizio dell’anno, sono cominciate a circolare immagini e testi della conversazione tra i due, alimentando uno scandalo di portata nazionale.

Rizieq è a capo di un movimento da anni impegnato a fondo in una battaglia contro la promiscuità sessuale, la prostituzione e l'alcol nella società indonesiana. L’ Fpi è stato uno dei gruppi islamisti in prima linea nella campagna a sostegno della legge anti-pornografia, la stessa per cui ora il suo leader rischia una condanna fino a sei anni di carcere.

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