24 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 07/06/2017, 12.04

    QATAR - GOLFO - IRAN

    Dall’Iran a Israele, la crisi fra Doha e Riyadh una polveriera per il Medio oriente



    Il presidente Usa Trump esalta la decisione dei sei nazioni di rompere con il Qatar, poi auspica dialogo e unità. Francia e Kuwait cercano di avviare una mediazione; anche Putin favorevole al dialogo. Per Erdogan isolare Doha non serve a risolvere i problemi regionali. Teheran apre lo spazio aereo ai voli del Qatar.

     

    Doha (AsiaNews) - Gli Stati Uniti, per bocca del presidente Trump, esultano per la decisione di sei Paesi di rompere con Doha; Francia e Kuwait  provano a ricucire avviando una mediazione, mentre la Russia invita al dialogo; Israele osserva con attenzione una crisi che potrebbe rivelarsi promettente nel medio periodo. Le potenze regionali e mondiali guardano con attenzione alla crisi diplomatica e commerciale divampata nei giorni scorsi fra Arabia Saudita e Qatar, con l’Iran convitato di pietra di questo nuovo fronte di scontro che si è aperto in Medio oriente.

    In queste ore il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è più volte intervenuto sulla questione: in un primo momento ha affermato che la decisione di Riyadh di isolare il Qatar “è l’inizio della fine dell’orrore del terrorismo. Egli ha proseguito dicendosi felice di vedere che la visita ufficiale “sta ripagando” [l’asse comune a guida saudita contro Teheran]. In un secondo momento l’inquilino della Casa Bianca ha corretto il tiro, invitando re Salman dell’Arabia Saudita a operare in un’ottica di “unità” fra le varie potenze del Golfo, nel contesto di una crisi che si fa sempre più acuta. Al contempo il Dipartimento della Difesa statunitense ha emesso una nota in cui ringrazia il Qatar per il “sostegno alla presenza militare” Usa sul proprio territorio.

    Il Qatar ha respinto ancora una volta le accuse di sostegno a movimenti estremisti islamici [fra cui Hamas a Gaza e Fratelli musulmani in Egitto] e rilancia l’obiettivo di cooperazione regionale nel Golfo. Il ministro degli Esteri Sheikh Mohammed Bin Abdulrahman al-Thani sottolinea che “non vi è alcuna prova che il governo del Qatar sostenga il fondamentalismo islamico”. Tuttavia, sul fronte interno si fanno sentire i primi effetti dello scontro, con un aumento nei prezzi del petrolio, dei viaggi aerei e via nave, l’assalto ai negozi di alimentari che potrebbero finire presto le scorte. A questo si aggiunge lo stravolgimento nei collegamenti aerei per il divieto di sorvolo importo alle compagnie di bandiera del Qatar da parte dell’Arabia Saudita e di altre nazioni dell’area.

    Intanto, se la leadership americana sembra sostenere il pugno di ferro contro Doha, Francia e Kuwait cercano di avviare una mediazione per risolvere la controversia attraverso i canali della diplomazia. In particolare il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan afferma che isolare il Qatar “non serve a risolvere i problemi” e per questo rilancia l’obiettivo di un “dialogo reciproco”. In questo senso, aggiunge, egli apprezza “l’atteggiamento costruttivo tenuto dal Qatar”, il quale sta conducendo “una battaglia efficace contro il terrorismo”. Anche la Russia invita le parti al “dialogo”, come è emerso nel corso di una telefonata fra il presidente Vladimir Putin e l’emiro del Qatar Tamin bin Hamad al-Thani.

    Analisti e commentatori internazionali concordano nel ritenere che il nuovo fronte di scontro è in realtà una prova di forza voluta da Riyadh, col sostegno della Casa Bianca, per affermare la propria leadership sui Paesi arabi della regione. L’obiettivo è creare un fronte comune, per poi arrivare alla resa dei conti finale con l’Iran, il vero obiettivo di questa lotta per la supremazia nel mondo arabo, musulmano e in Medio oriente.

    Gli sviluppi della crisi sono osservati con particolare attenzione dall’Iran, che intende approfittare della crisi fra Qatar ed (ex) alleati del Golfo. Teheran ha già offerto a Doha il proprio spazio aereo e marittimo e intende “accrescere” le proprie relazioni con il Qatar. Farhad Rezaei, ricercatore del Centro studi iraniano con base ad Ankara, sottolinea che “i sauditi cercano di creare un fronte unito contro l’Iran e per questo hanno bisogno di eliminare tutte le opposizioni”. In quest’ottica Doha è punita perché non condivide “l’ossessione” dei sauditi per l’Iran.

    Dall’inizio della crisi, l’Iraq ha mantenuto un atteggiamento neutrale evitando di farsi coinvolgere nella controversia. Una posizione rafforzata in queste ore dal premier Haider al-Abadi, il quale ha dichiarato che “non siamo interessati da queste controversie” ma “manteniamo buone relazioni con tutti i Paesi” della regione. Egli ha quindi aggiunto che l’obiettivo del suo esecutivo è quello di rendere sicure le frontiere con la Siria in coordinamento con le forze fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad, alleato di Teheran.

    Infine Israele, che scorge nella attuale crisi diversi elementi “promettenti” che sono frutto della visita di Trump nella regione. Il governo del premier Benjamin Netanyahu intende proseguire nella linea di riavvicinamento ai Paesi arabi sunniti, nel nome di una difesa degli interessi comuni. La frattura fra Doha e le altre nazioni della regione potrebbe spingere il Qatar a tagliare gli aiuti finanziari ad Hamas. Questo, però. potrebbe contribuire ad accrescere l’instabilità nella Striscia di Gaza, già provata da crisi economica e mancanza di risorse, innescando un possibile nuovo conflitto con Israele dalle conseguenze drammatiche.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/06/2017 08:55:00 QATAR - GOLFO
    Fronte arabo contro il Qatar: fomenta il terrorismo e mina la sicurezza della regione

    Arabia Saudita, Bahrain, Egitto ed Emirati Arabi Uniti chiudono le frontiere e rompono le relazioni diplomatiche con Doha. Le sue politiche e il sostegno ai gruppi estremisti sono fonte di instabilità per il Medio oriente. Nelle scorse settimane presunte dichiarazioni sull’Iran dell’emiro del Qatar avevano alimentato la tensione. 

     



    05/07/2017 08:52:00 EGITTO - QATAR - GOLFO
    Crisi del Golfo: il fronte anti-Qatar si incontra al Cairo. Per Doha richieste “impraticabili”

    Previsto per oggi un vertice fra Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Ieri è arrivata la risposta del Qatar alla lista di richieste avanzate dagli alleati del Golfo. Nessuna notizia è trapelata sul contenuto della missiva. Ieri il ministro degli Esteri del Qatar aveva definito “irreali e impraticabili” le imposizioni a Doha e denunciato un attacco alla “ libertà di pensiero”. 

     



    17/07/2017 11:43:00 QATAR - GOLFO
    Gli Emirati dietro le false notizie che hanno innescato la crisi del Golfo

    È quanto rivelano fonti ufficiali Usa rilanciate dal Washington Post. Abu Dhabi smentisce e afferma di “non aver ricoperto alcun ruolo” nella vicenda. La Fifa smentisce le voci secondo cui l’Arabia Saudita e altre nazioni arabe avrebbero chiesto di togliere i mondiali del 2022 al Qatar.

     



    12/07/2017 08:58:00 QATAR - USA - GOLFO
    Crisi del Golfo: per Riyadh è “insufficiente” l’accordo anti-terrorismo fra Usa e Qatar

    Per i leader dei Paesi arabi il patto siglato da Washington e Doha non basta per risolvere la crisi. Resterano in vigore le sanzioni diplomatiche e commerciali sino a che Doha non soddisferà le “giuste richieste”. Il Qatar ricorda che è l’unico Paese della regione ad aver firmato un documento contro il terrorismo. Prosegue la campagna di Al Jazeera per la libertà di stampa.

     



    06/07/2017 11:24:00 QATAR - GOLFO
    Crisi Golfo, analista Al Jazeera ad AsiaNews: stabilità in pericolo, ma l’Occidente è inerte

    Uno scontro inasprito da questioni politiche e personali che vede opposte due “visioni” del Medio oriente. Doha vuole riforme e maggiore libertà; per Riyadh e Abu Dhabi vi sono minacce per le monarchie e il loro dominio. Il Qatar respinge le richieste dei sauditi, che preparano nuove sanzioni. L’anomala escalation della controversia che cancella diplomazie e relazioni internazionali. 

     





    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Lettera per i 100 anni della Maximum Illud sull’attività svolta dai missionari nel mondo



    Per l’ottobre 2019, papa Francesco lancia un Mese Missionario Straordinario per risvegliare l’impegno della missione ad gentes e per trasformare in modo missionario la pastorale ordinaria, sfuggendo alla stanchezza, al formalismo e all’autopreservazione. Il “compito imprescindibile della missione ad gentes da Benedetto XV al Concilio Vaticano II, a papa Giovanni Paolo II, fino all’Evangelii Gaudium.


    CINA-VATICANO
    Wang Zuoan: Papa Francesco è sincero, ma deve sottostare a due condizioni

    Li Yuan

    In un’intervista alla Commercial Radio, il direttore dell’Amministrazione statale per gli affari religiosi ribadisce l’urgenza di tagliare i rapporti con Taiwan e di non interferire negli affari interni della Cina, nemmeno quelli religiosi. Grandi elogi al discorso di Xi Jinping da parte dei due vescovi ospiti del Congresso del Partito, Fang Xinyao e Ma Yinglin. “Falsi pastori, ma reali schiavi”. I timori di un cattolico sotterraneo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®