19/12/2017, 14.30
INDIA
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Uttar Pradesh, indù alle scuole cattoliche: Vietato il Natale, ‘induce’ alla conversione

L’Hindu Jagran Manch è un gruppo nazionalista di estrema destra legato al chief minister Yogi Adityanath. Giovani cattolici “restii ad andare in giro per i canti di Natale”, dopo l’aggressione a seminaristi e sacerdoti in Madhya Pradesh.

Lucknow (AsiaNews/Agenzie) – Non celebrare il Natale nelle scuole cattoliche e non scambiare doni come i giocattoli perché essi inducono i bambini a convertirsi al cristianesimo. È l’avvertimento lanciato da Hindu Jagran Manch (Hjm), un gruppo nazionalista di estrema destra indù affiliato all’Hindu Yuva Vahini, brigata nazionalista giovanile creata nel 2002 da Yogi Adityanath, chief minister dell’Uttar Pradesh, santone famoso per le sue critiche ai cristiani in India e a Madre Teresa. Gli indù si rivolgono in particolare agli istituti cattolici di Aligarh, la terza maggiore città dello Stato indiano, e avvertono: “Non celebrate il Natale nelle scuole a maggioranza indù, perché esso è un passo verso le conversioni forzate”.

Il gruppo promette di dare vita a manifestazioni di protesta davanti alle scuole che dovessero contravvenire all’ordine. Sonu Savita, presidente cittadino di Hjm, afferma: “Agli alunni indù che studiano negli istituti cattolici è stato chiesto di portare giocattoli e altri regali per celebrare il Natale. Questo è un modo facile per indurli al cristianesimo”.

SN Singh, direttore dell’Ingraham Institute di Aligarh, replica: “Nessuna scuola forza gli alunni a partecipare a nessuna festività. La richiesta del gruppo è strana e senza precedenti. Se dovessimo ricevere ulteriori avvertimenti, ci rivolgeremo all’amministrazione locale e chiederemo la protezione della polizia durante le feste”.

Osmand Charles, attivista cristiano, aggiunge: “La dichiarazione dell’Hindu Jagran Manch arriva come una doccia fredda per i cristiani di Aligarh. Tra i membri della comunità c’è paura. Lo stesso tipo di atteggiamento aggressivo si è già verificato nei programmi di ghar wapsi [‘ritorno a casa’, cioè alle origini indù della popolazione – ndr], che diffondono insicurezza tra le minoranze”. “Dopo quanto successo a Satna [in Madhya Pradesh, dove la polizia ha detenuto per diverse ore sacerdoti e seminaristi che cantavano inni di Natale – ndr], ora anche i nostri ragazzi sono restii ad andare in giro per esibirsi in canti natalizi”.

La fazione nazionalista e il chief minister non sono nuovi a forme di intimidazione contro i cristiani. Nel 2014 Adityanath aveva avvisato di non festeggiare la nascita di Cristo al di fuori delle chiese. Ad aprile di quest’anno i radicali dell’Hindu Yuva Vahini hanno fatto irruzione in una chiesa di Dadhauli, nel distretto di Maharajganj, e hanno interrotto la funzione religiosa. In chiesa in quel momento erano presenti circa 150 fedeli, tra cui 10 turisti americani. Tutti i cristiani, compreso il pastore Yuhanna Adam, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di conversioni forzate al cristianesimo.

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