Il più importante movimento islamico moderato indonesiano ha celebrato il centenario di attività. Presente anche il presidente Prabowo Subianto. Un impegno alla pace e alla convivenza fra fedi nel Paese con il maggior numero di musulmani al mondo costruito e fondato sui principi di “compassione e sulla fratellanza”.
Il sultano Sharafuddin Idris Shah ha invocato il blocco totale in questo Stato della federazione malese per timori di inquinamento delle acque e disponibilità limitata di terreni. La questione sarebbe anche fonte di controversia fra gruppi e compromette l’armonia. La proposta di aumentare l’importazione per quanti (expat non musulmani) ne mangiano la carne.
Il racconto del sito Sibir.Realii sulle battaglie di Aleksandr Sosnov e Albina Fateeva contro lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali e gli affari degli oligarchi. Iniziative per le quali hanno dovuto subire le visite dei servizi speciali dell'Fsb e altre minacce. Fino alla scelta di emigrare il Armenia per proteggere il figlio quindicenne.
In una dichiarazione diffusa al termine dell'Assemblea tenutasi a Bengaluru la Conferenza episcopale (CBCI) esprime preoccupazione per l'aumento di disuguaglianze, polarizzazioni e "ansia legata all'identità e all'appartenenza". Riaffermata la fiducia nella Costituzione dell'India. Ai cristiani l'invito a perseverare in “una testimonianza pubblica matura: invece di tacere o ritirarci dalla nostra missione ispiriamo speranza e promuoviamo unità".
Per la Commissione nazionale anticorruzione 44 esponenti del partito riformista giunto secondo alle elezioni di domenica avrebbero "violato l’etica". In realtà, nel 2021 avevano proposto emendamenti all’articolo 112 divenuto nel tempo strumento di repressione delle voci critiche. In bilico il mandato di alcuni parlamentari che dovrebbero dimettersi prima ancora del giudizio. Anche le Nazioni Unite chiedono modifiche alla controversa norma.
A due giorni dalle elezioni nazionali che prevedono anche un referendum costituzionale, in Bangladesh prevale un clima di forte incertezza politica. Con l’esclusione della Lega Awami, la competizione elettorale vedrà come protagonisti il Bangladesh Nationalist Party e il Jamaat-e-Islami, due partiti verso cui indù e cristiani provano forte diffidenza. Ancora una volta il Paese si trova diviso tra speranza di cambiamento e sospetto che il processo elettorale sia già segnato.