Nel primo anniversario della scomparsa di Bergoglio due ricordi che dalle Filippine e dalla regione del Golfo oggi afflitta dalla guerra ne ricordano lo sguardo attento a chi attraversando il mondo in cerca di futuro porta con sé anche una testimonianza cristiana. Card. David: "Portano luce nel mondo non per strategia, ma per fedeltà ovunque la vita li conduca". Mons. Martinelli: "Il suo incoraggiamento sia segno di pace anche nelle difficoltà di oggi".
Dopo settimane di stallo la nomina di Nizar Mohammed Saeed Amidi a presidente della Repubblica. Il politologo Saad Salloum ad AsiaNews: una scelta segno della “frammentazione curda” e di una maggiore centralizzazione del potere. Per lo studioso iracheno “pragmatismo, continuità istituzionale e gestione dei conflitti” le linee guida del suo mandato quadriennale.
In quasi vent'anni di attività un progetto promosso da volontari ortodossi ha recuperato oltre 200 chiese e cappelle interamente in legno dal caratteristico stile delle comunità rurali tradizionali. Tra di esse anche la chiesa dell'Ascensione del Signore nel villaggio di Pijala nella regione di Arkhangelsk fondata nel 1654 ed alta ben 45 metri.
Terzo giorno in Angola per Leone XIV, che dalla città dei diamanti parla di "desideri" delle persone "sfruttati dai prepotenti e ingannati dalla ricchezza". Così come dell'ingiustizia che rende il pane "possesso di pochi". Violenza e sfruttamento negano "la resurrezione". L'invito ad accogliere "il senso" delle parole di Cristo, allontanando il "commercio superstizioso".
La crisi energetica in Bangladesh, causata dalla guerra in Medio Oriente e dalla forte dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas, sta mettendo a rischio il funzionamento dei data center, fondamentali per la rete delle telecomunicazioni. Le scorte di carburante sono ormai ai minimi e gli operatori avvertono che un eventuale blackout potrebbe bloccare chiamate, internet e SMS in gran parte del Paese.
L’attivista israeliana da anni in prima linea a Gerusalemme contro l'intolleranza religiosa commenta il gesto di un soldato Idf che, nel sud del Libano, ha divelto e colpito una croce. Le scuse dei vertici militari e del ministro degli Esteri. "Serve educazione anche in ambito religioso". L’auspicio di una condanna esemplare.