Esposte eccezionalmente nella cattedrale del Santissimo Salvatore, le icone della Madre di Dio di Vladimir, detta anche “Madonna della Tenerezza” (Umilenije) e quella detta Donskaja sono entrambe simboli delle vittorie russe. Riportano al grande confronto tra Oriente e Occidente che diede origine alla Rus’, e ha continuato a sostenere le diverse ideologie al potere della Russia fino ai giorni nostri.
Con il primo ministro Shehbaz Sharif nel Golfo e il feldmaresciallo Asim Munir che si muove tra gli Stati Uniti e l'Iran, il Pakistan sta tentando di ritagliarsi un ruolo nel dialogo regionale. L'analista indiana Namita Barthwal ad AsiaNews: "L’attivismo di Islamabad riflette anche vulnerabilità economiche e un crescente peso dei militari nella politica estera del Paese. Mentre l'india osserva gli sviluppi con cautela".
Leone XIV allo Japoma Stadium della capitale economica del Camerun, davanti a 120mila fedeli. Ai giovani: "Rifiutate ogni forma di sopruso e di violenza"; l'invito a essere primi nel portare "al prossimo il pane della vita". Il miracolo della moltiplicazione dei pani è nella "condivisione". Annunciare Gesù per "tracciare segni di giustizia in una terra sofferente e oppressa".
Promossa presso la parrocchia dei lavoratori delle piantagioni di tè per la prima volta la festa è stato un segno importante di unità e dialogo tra comunità diverse in una terra ferita. P. Jeevantha: "Chi ama è libero e non intrappola nessuno. Il nuovo anno apra un cammino basato su amore, unità e giustizia".
Per Netanyahu è un “accordo storico”. La milizia sciita considera la tregua una “vittoria” di Teheran. Avvertimenti (e minacce) contro i ritorni disordinati della popolazione verso i villaggi a sud del Litani occupati da Israele. Il presidente libanese rifiuta di incontrare Netanyahu senza il ritiro delle truppe israeliane. Sforzi sauditi per preservare il Libano sia dall’egemonia iraniana sia da un dominio dello Stato ebraico.
Il 68,7% degli elettori ha respinto la riforma costituzionale voluta dal presidente per unificare i processi elettorali, ma il partito di governo - affermatosi nel 2023 con una campagna anti-India - non ha conquistato nessuna città nelle amministrative. Decisivo il ruolo della società civile nella campagna per il “no”. L’esito evidenzia il malcontento urbano e apre interrogativi sulla tenuta politica dell’esecutivo a metà mandato.