A buona parte dei prigionieri politici usciti dal carcere ed espulsi dal Paese alla fine del 2025 non ha ancora ricevuto indietro il passaporto dalle autorità di Minsk. E restano in un limbo giuridico rimanendo cittadini bielorussi ma impossibilitati a ottenere nuovi documenti. La loro denuncia: "Lukašenko ha fatto un gesto solo di facciata".
Nuovi raid aerei pakistani nella capitale afgana hanno colpito anche un centro per tossicodipendenti, causando secondo Kabul centinaia di vittime, mentre Islamabad nega di aver preso di mira civili. L’escalation fa parte della “guerra aperta” lanciata dal Pakistan contro i talebani, accusati di sostenere gruppi terroristici. L'India ha condannato l'attacco mentre la Cina continua a fare appello alla moderazione.
Fabc, Celam e Secam - le federazioni continentali delle Conferenze episcopali - hanno sottoscritto un documento che è anche impegno comune. L’appello ai governi di tutto il mondo ad abbracciare un “trattato di non proliferazione”. Caritas internationali: il ruolo della donna è cruciale nel fronteggiare i cambiamenti climatici.
Ad AsiaNews mons. Nahra descrive la chiusura dei luoghi senti come “una sorta di morte che le persone stanno vivendo”. Dal Covid a Gaza, al conflitto con l’Iran un quadro di “pandemia” perenne. L’impatto sui bambini e le criticità interne alla società israeliana, con violenze e omicidi fra gli arabi. "La gente nelle parrocchie chiede di venire a pregare, tanti anche i giovani. Danni diffusi anche se non se ne parla molto". La lettera aperta per la pace firmata insieme da 80 organizzazioni ebraiche e arabe.
Mentre gli occhi del mondo sono concentrati sul transito delle navi dallo stretto di Hormuz, c'è un'altra "risorsa economica" fondamentale che la guerra sta mettendo gravemente a rischio: il lavoro di quasi 40 milioni di lavoratori stranieri che in molte metropoli locali sono la maggioranza della popolazione. Una crisi prolungata, con una massiccia ondata di rientri, avrebbe conseguenze pesanti anche per i Paesi d'origine in Asia Meridionale, nel Sud-est asiatico e in altri Paesi arabi.
Gli abitanti preparano un’imponente struttura illuminata da 1400 lampade a olio, in occasione della 27esima notte del digiuno. L’iniziativa, legata all’attesa dell’Eid al-Fitr, coinvolge la comunità in un lavoro collettivo. Una tradizione, diffusa in Malaysia e nel Sud-Est asiatico, rilanciata oltre dieci anni fa.