Ieri a Castel Gandolfo il papa ha invitato ancora a "promuovere il dialogo", cercando soluzioni "senza le armi" in Medio Oriente. Stamane l'udienza sulla Lumen gentium. Chiesa generata da "disegno d'amore di Dio sull'umanità". "Cristo la abita e continua a donarsi attraverso la piccolezza e fragilità dei suoi membri".
Ad AsiaNews Attieh Fard, politica e avvocatessa da anni nel Regno Unito, parla di una nazione disposta ad accettare il conflitto per mettere fine a “torture e uccisioni” degli ayatollah. La nomina di Mojtaba fonte di “preoccupazione”: secondo alcuni sarebbe “peggio del padre” Khamenei. Il mancato sostegno esterno alle rivolte popolari e la necessità di proteggere i confini.
Nell'anniversario della barbara uccisione delle quattro Missionarie della carità il 4 marzo 2016, mons. Martinelli ha presieduto una Messa ad Abu Dhabi. “In un momento in cui l’intera regione del Golfo sta vivendo gravi conflitti la loro memoria è fonte di speranza". Le suore di Madre Teresa svolgono tuttora il loro servizio tra i poveri a Sana’a e Hodeidah, nella parte dello Yemen controllata dagli Houthi che rischia nuovamente di finire in prima linea nel conflitto.
Il generale Min Aung Hlaing ha annunciato il gesto per il National Farmers’ Day, ma tra loro non c’è Aung San Suu Kyi e migliaia di persone restano comunque in carcere. L’esercito inoltre ha continuato a condurre bombardamenti contro i civili. L’iniziativa arriva in un momento di tensioni interne alla giunta e mentre l’Asean resta divisa sulla gestione della crisi birmana.
Le notizie di oggi: aperte a Pechino alla presenza di Xi Jinping le "Due sessioni", l'appuntamento chiave della politica cinese. Commissione Giustizia della Camera filippina dichiara "fondate" le accuse per l'impeachment di Sara Duterte. Alta Corte di Tokyo conferma scioglimento della Chiesa dell'Unificazione. Caso shock di infanticidio riapre il dibattito sulle regole sull'aborto in Corea del Sud.
I partiti che si oppongono ai filorussi del Sogno Georgiano stanno cercando di concordare una piattaforma comune con l’obiettivo di giungere a elezioni parlamentari anticipate e “legittime”, per rovesciare senza conflitti il governo attuale. Anche se i disaccordi tra le diverse forze sono tutt'alltro che ripianati.