I contadini stanno cercando di mietere i chicchi non ancora del tutto maturi per non perdere tutto nella "dispensa alimentare" del Paese dove il riso boro è l'unica grande coltura dell'anno. Autorità preoccupate per gli effetti sulla sicurezza alimentare. Ma la gente punta il dito contro gli argini mai pianificati e i sistemi di drenaggio bloccati che aggravano gli effetti degli eventi atmosferici.
Le celebrazioni per la festa del Lavoro in Asia dominate dalle conseguenze sulle economie locali della crisi nel Golfo. Prabowo ha annunciato anche un nuovo regolamento che innalza le tutele per i rider. A Singapore il premier Wong ha chiesto alla popolazione di preparasi a difficoltà economiche prolungate. Nello Sri Lanka la celebrazione promossa dalla Christian Workers' Fellowship.
Le notizie di oggi: la premier giapponese Takaichi in Vietnam per rafforzare cooperazione su economia e sicurezza. Corte d'appello in Cambogia conferma condanna a 27 anni per leader dell'opposizione Kem Sokha con l'accusa di "complotto con potenze straniere". In Iran Narghes Mohammadi trasferita dal carcere in ospedale dopo due perdite di conoscenza. Polemiche per stereotipi contro gli asiatici nel sequel del film "Il Diavolo veste Prada".
Il Sinodo ha eletto i tre candidati per la successione di Ilja II, che guidava la Chiesa georgiana dal 1977. Il più votato è stato il 57enne metropolita Šio, che di fatto già da dieci anni era il reggente accanto all'anziano patriarca. Ma il passaggio è delicatissimo, perché in un Paese profondamente polarizzato e nel contesto dello scontro tra Mosca e Costantinopoli, la Chiesa ortodossa georgiana non sta scegliendo soltanto una persona o un programma di sviluppo per il proprio futuro.
L'annuncio giunto ieri sera dopo che inizialmente si era parlato solo di un ulteriore sconto di pena. La svolta arriverebbe dopo la visita a Yangon del ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Nessuna indicazione su dove si trovi. I suoi legali - che non possono incontrarla da anni - hanno chiesto di poterle parlare direttamente. Il figlio Kim Aris: "L'immagine diffusa risale al 2022, finché non potremo comunicare con lei non credo a nulla".
Tra il 2021 e il 2025 sono morti all’estero 37.740 lavoratori indiani, oltre l’86% nei Paesi del Golfo, e crescono anche le denunce di abusi e sfruttamento. I flussi migratori restano però centrali per l’economia indiana, per le rimesse. La crisi in Medio Oriente sta mettendo sotto pressione un sistema già fragile, anche dal punto di vista energetico e alungo andare rischia di provcare uno shock economico interno.