Emessi 83 mandati di arresto e bloccati 93 gruppi Telegram dopo il duplice attacco in altrettante scuole del Paese. Ieri nella provincia di Kahramanmaras nove persone sono morte (compreso l’assalitore) e alte 13 ferite. Il giorno precedente colpita una scuola superiore a Urfa. Rapporto 2025 del ministero della Giustizia: 16,7 milioni di persone oggetto di indagine.
La federazione delle Conferenze episcopali del continente fa eco a Leone XIV: "Sue parole non faziosità politica, ma leadership morale fedele al Vangelo". "Dialogo non è segno di debolezza". Dall'Asia la lezione che "pace non si raggiunge mai attraverso il dominio". Missione della Chiesa non è "esercitare il potere", ma "mantenere viva la speranza che la pace sia possibile".
Di fronte alla crisi nello Stretto di Hormuz, Singapore ha richiamato l'attenzione sui “colli di bottiglia”, a partire dallo Stretto di Malacca, da cui transita quasi un terzo del petrolio e la maggior parte dei commerci globali. Il “dilemma di Malacca” ha spinto la Cina a diversificare rotte e infrastrutture per ridurre la propria vulnerabilità strategica.
La religiosa, vincitrice del Ramon Magsaysay Award, è scomparsa il 14 aprile scorso all’età di 85 anni. Nel 1986 ha fondato la missione di Nostra Signora della Pace e istituito cliniche sanitarie gratuite, che hanno curato decine di migliaia di bisognosi in modo gratuito. La sua compassione celebrata come uno dei pilastri sui quali “fondare la nazione”.
Le notizie di oggi: Libano e Israele si parleranno direttamente in giornata. In Sri Lanka arrestati nove cittadini cinesi coinvolti nelle truffe online. A Macao si è dimesso il ministro delle Finanze. Anche due seminaristi tra i morti per gli incidenti stradali durante il Capodanno buddhista in Thailandia. Un miliardario kazaco ha lanciato una sfida a scacchi al presidente della federazione scacchistica della Mongolia.
Di fronte alla stretta sulle librerie e case editrici per mettere fuori commercio romanzi, saggi o anche classici della letteratura ritenuti oggi a Mosca "sovversivi", alcuni singoli cittadini organizzano piccole biblioteche private per condividere i propri volumi. Le persone si radunano e parlano della guerra, senza nominare l’Ucraina, ma leggendo storie che altrimenti oggi non si troverebbero da nessuna parte.