24/02/2014, 00.00
INDONESIA
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Bogor, migliaia di cattolici in festa per la consacrazione del nuovo vescovo

di Mathias Hariyadi
Alla cerimonia hanno partecipato il Nunzio apostolico, 41 vescovi e 185 sacerdoti provenienti da tutto il Paese. Presenti anche alti funzionari di governo ed esponenti della comunità musulmana. Negli ultimi anni la zona è stata teatro di abusi e discriminazioni dell’ala islamista verso cattolici, protestanti e Ahmadi.

Jakarta (AsiaNews) - Migliaia di cattolici provenienti da Jakarta, Bandung e Bogor, assieme a centinaia di fedeli accorsi da altre zone dell'arcipelago indonesiano, hanno partecipato alla cerimonia di ordinazione episcopale del neo vescovo di Bogor, mons. Paskhalis Bruno Syukur. La solenne concelebrazione si è tenuta lo scorso 22 febbraio a Bogor, presenti 41 vescovi provenienti da tutto il Paese e almeno 185 sacerdoti, oltre al Nunzio apostolico in Indonesia mons. Antonio Guido Filippazi, che ha letto ai presenti la lettera di Papa Francesco con la conferma della nomina. L'inizio della cerimonia era in programma per le 9.30 del mattino, ma fin dalle 7 i fedeli hanno gremito ogni spazio del Centro congressi di Bogor (nella foto), nella provincia di West Java. Essi hanno accolto con gioia e calore l'ingresso del prelato, religioso francescano e già superiore dell'ordine per l'Indonesia dal 2001 al 2009. 

A presiedere la funzione il vescovo (emerito) di Bogor Michael Cosmas Angkur, anch'egli dell'Ordine dei frati minori, accompagnato dall'arcivescovo di Jakarta mons. Ignatius Suharyo e dal vescovo di Ruteng mons. Hubertus Leteng. Come il predecessore, mons. Paskhalis Bruno Syukur è stato per anni superiore dei francescani in Indonesia, prima di ricoprire la carica di Definitore Generale nella casa generalizia a Roma. 

Mons. Paskalis Bruno Syukur è nato il 17 maggio 1962 a Ranggu, nella diocesi di Ruteng, nell'Isola di Flores. Dopo la scuola primaria, ha frequentato il Seminario minore Pio X di Kisol. Ha compiuto gli studi filosofici presso la facoltà di Filosofia Driyakara di Jakarta, quindi ha proseguito gli studi teologici alla facoltà di Teologia di Yogyakarta. Ha emesso la professione solenne con i Francescani Minori il 22 gennaio 1989 ed è stato ordinato sacerdote il 2 febbraio 1991. Come motto egli ha scelto "Magnificat anima mea Dominum", dal Vangelo di Luca. 

Presenti alla funzione numerose autorità, fra cui il ministro per il Turismo Mari Elka Pangestu, rappresentanti del dicastero della Sanità e della Difesa, il capo della reggenza di Bogor, esponenti della comunità musulmana locale. A fronte di una popolazione superiore ai 16,2 milioni di abitanti, i cattolici della diocesi sono circa 84mila, sparsi in 18 parrocchie. Molte le attività pastorali avviate, fra cui scuole, un seminario minore e alcuni orfanotrofi. 

La reggenza di Bogor negli ultimi anni è stata più volte teatro di episodi di discriminazioni e abusi a sfondo confessionale, che hanno colpito cattolici, protestanti ed esponenti della minoranza Ahmadi, ritenuta eretica perché non considera Maometto quale ultimo profeta. AsiaNews ha più volte denunciato gli attacchi alla GKI Yasmin Church, una comunità protestante al centro di una controversia con autorità e leader islamici per la costruzione di un luogo di culto. Le pressioni dell'ala estremista hanno portato alla chiusura di una biblioteca e della chiesa cattolica di San Giovanni Battista a Parung, sotto-distretto di Bogor, anche in questo caso per presunte irregolarità nei permessi. Dall'agosto del 2012 i fedeli sono costretti a celebrare le funzioni all'aperto. 

In Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, i cattolici sono una piccola minoranza composta da circa sette milioni di persone, pari al 3% circa della popolazione. Nella sola arcidiocesi di Jakarta, i fedeli raggiungono il 3,6% del totale degli abitanti. La Costituzione sancisce la libertà religiosa, tuttavia la comunità è vittima di episodi di violenze e abusi, soprattutto nelle aree in cui è più radicata la visione estremista dell'islam, come ad Aceh. Essi sono una parte attiva nella società e contribuiscono allo sviluppo della nazione o all'opera di aiuti durante le emergenze, come avvenuto in occasione della devastante alluvione dello scorso anno. 

 

 

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