I vescovi chiedono ai coreani di votare per l'evangelizzazione sociale
Seoul (AsiaNews) Il messaggio pasquale di ogni vescovo delle diocesi sudcoreane ha invitato i fedeli alla "evangelizzazione sociale", partecipando domani alle elezioni generali.
"Ciò di cui abbiamo ora bisogno è coesistenza, riconciliazione e unità", ha detto domenica Monsignor Nicholas Cheong Jin-suk, arcivescovo di Seoul, chiedendo ai fedeli di esercitare il loro sacro diritto di voto in un momento importante per il destino della nazione.
L'arcivescovo Paul Ri Moun-hi, di Taegu, ha affermato che "celebrare la Pasqua significa voler vivere una vita piena di grande amore e altruismo" ed ha poi puntualizzato che partecipare alle elezioni generali è un modo per i sudcoreani di mettere in pratica il loro modello di vita.
"Noi cristiani abbiamo un punto di riferimento davvero unico, Cristo, e la verità della sua dottrina", ha sottolineato Monsignor Andreas Choi Chang-mou, arcivescovo di Kwangju. "Quando siamo 'all'unisono' con i desideri del Gesù il Salvatore, e preghiamo per essi, riconoscendo che esiste una varietà di opinioni possiamo realizzare una vita di unità nella diversità".
I vescovi cattolici hanno esortato i fedeli a "partecipare attivamente" alle elezioni anche attraverso una lettera pastorale intitolata "Elezioni generali del 15 Aprile e bene comune". In essa si afferma che "dobbiamo tener presente se i partiti politici e i candidati si consacrano alla norma del benessere comune sociale, se le loro scelte politiche coincidono con gli insegnamenti della Chiesa".
La lettera è stata approvata nel corso dell'assemblea plenaria della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Corea, tenutasi il mese scorso a Seoul.




