26/03/2009, 00.00
TAIWAN – CINA
Invia ad un amico

Inizia il processo contro l’ex presidente Chen Shuibian

Chen è entrato ammanettato nella sala del processo. L’accusa è di corruzione, riciclaggio di denaro e falsificazione di documenti. Molti vedono in questo processo una “persecuzione politica” del Kuomintang contro il partito avversario, il partito democratico. Sospetti anche sulla Cina.

Taipei (AsiaNews/ Agenzie) – Si è aperto stamane nella capitale taiwanese il processo contro l’ex presidente Chen Shuibian, accusato di corruzione. Chen è entrato nell’aula ammanettato, mentre i suoi sostenitori facevano un sit-in fuori dal tribunale. Secondo l’accusa, Chen, sua moglie e altri 12 accusati avrebbero ottenuto enormi bustarelle, riciclato denaro, falsificato documenti. Chen si è sempre difeso dicendo che egli e la sua famiglia sono vittime di una “persecuzione politica” organizzata dall’attuale presidente Ma Ying-jeou e dal suo partito, il Kuomintang (Kmt).

Chen e sua moglie Wu Shuchen sono accusati in particolare di aver intascato milioni di dollari da fondi pubblici e di aver accettato consistenti bustarelle per aver favorito alcune vendite di terreni.

Lo scorso febbraio, la moglie di Chen si è dichiarata colpevole di aver accettato 2,2 milioni di dollari taiwanesi , detraendoli dai soldi per la campagna presidenziale, ma ha negato che questa fosse corruzione.

Chen appartiene al partito democratico (Dpp, partito democratico progressista), che sostenuto dalla popolazione locale (taiwanese), dal 2000 al 2008 ha lavorato per una politica indipendente dalla Cina, attenta ai problemi della popolazione indigena. Il Kmt, invece, erede di Chiang Kai-shek, ha sempre lavorato per la riunificazione della Cina con Taiwan. Il nuovo presidente Ma Ying-jeou ha stabilito buoni rapporti economici con la madrepatria, anche se i suoi oppositori lo accusano di favorire con questa mossa di distensione solo la classe imprenditoriale e i loro investimenti in Cina.

La popolazione di Taiwan è molto divisa sul processo: vi sono quelli che applaudono alla giustizia, che non guarda in faccia nemmeno gli ex presidenti, e chi invece condanna i giudici e l’apparato governativo, accusandoli di voler umiliare il partito democratico per boicottarne i risultati alle prossime elezioni locali, che si terranno entro l’anno. I fedeli di Chen accusano anche Pechino di aver accettato rapporti più distesi con Taiwan a condizione di “punire” colui che rischiava di dichiarare l’isola indipendente dalla Cina. Pechino considera Taiwan una provincia “ribelle”, ma appartenente alla repubblica popolare cinese, anche se Taiwan ha un suo governo democratico, eletto dal popolo, l’unico nel mondo cinese.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
L’ex first lady Wu Shuchen nega le accuse di corruzione e appropriazione di fondi statali
18/03/2009
L’Alta Corte conferma la detenzione per l’ex presidente Chen Shuibian
09/10/2009
L’ex presidente Chen Shuibian condannato all’ergastolo
11/09/2009
Taipei, i democratici contro la Cina: vuole interferire nel voto
14/11/2011
Chen: Pechino vuole attaccarci e aumenta le testate missilistiche
04/04/2006


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”