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  • » 13/09/2017, 16.30

    FILIPPINE

    Manila, Duterte taglia i fondi alla Commissione per i diritti umani: 16 euro per il 2018



    La Commissione ha più volte criticato il governo per le uccisioni extragiudiziarie. Esplode su internet l’ira dei filippini. Duterte pianifica anche una riduzione del 75% del budget per i centri di riabilitazione. L’impegno della Chiesa per l’assistenza e il recupero dei tossicodipendenti.

    Manila (AsiaNews/Agenzie) – Con 119 voti a favore e 32 contrari, la Camera dei rappresentanti ha approvato oggi lo stanziamento per il prossimo anno di soli 1.000 pesos filippini (16,37 euro), da destinare alla Commissione sui Diritti Umani (Chr), organismo che opera su mandato costituzionale. Il provvedimento in origine prevedeva solo un taglio del 10% ai finanziamenti pubblici per la Chr, pari a 649,48 milioni di pesos (10,6milioni di euro).

    Jose Luis Martin Gascon, presidente della Commissione istituita dalla Costituzione del 1987 in seguito alla caduta del regime di Marcos, esprime tristezza per lo “strambo e capriccioso sfoggio di vendicatività” della Camera. La Commissione ha spesso mosso dure critiche all’amministrazione Duterte, per le migliaia di uccisioni extragiudiziarie avvenute nella guerra alla droga indetta dal governo. Nel mese scorso, il presidente della Camera Pantaleon Alvarez aveva minacciato di affossare il bilancio della Chr e renderla inefficace.

    Subito dopo la votazione di oggi, su internet è esplosa l’ira di numerosi cittadini filippini. Essi hanno chiesto alle autorità di rendere pubblici i nomi dei parlamentari che hanno votato il provvedimento, dal momento che il governo non ha ancora provveduto a farlo. Anche diversi gruppi per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch e Amnesty International si sono uniti alle proteste. Agnes Callamard, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, ha condannato la decisione della maggioranza della Camera, definendola “riprovevole e irragionevole”.

    Il presidente filippino Rodrigo Duterte pianifica anche una riduzione del 75% del budget destinato ai centri di riabilitazione dalle tossicodipendenze. Sin dai primi giorni della guerra alla droga, la Chiesa cattolica è autorevole voce critica ed è impegnata in numerose attività di recupero e supporto alle famiglie colpite dalle violente politiche governative, sfociate in oltre 12mila uccisioni extragiudiziarie.

    Il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, ha più volte invitato i cattolici a riflettere, pregare ed agire, esortando sacerdoti e laici a rinnovare l’impegno per il programma parrocchiale di riabilitazione dalla droga dell'arcidiocesi di Manila, chiamato “Sanlakbay”. In collaborazione con il governo locale e la polizia, Sanlakbay è un programma di riabilitazione basato sulla comunità parrocchiale che incoraggia i tossicodipendenti ad arrendersi, affrontare la riabilitazione e darsi un'altra possibilità per iniziare una nuova vita.

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