Il governo giapponese aumenterà l'imposta pagata da ogni turista straniero al momento di lasciare il paese: da mille a 3mila yen per contrastare l'overtourism, concentrato soprattutto a Tokyo, Osaka, Kyoto, Hokkaido e Fukuoka. Ennesima misura per limitare sovraffollamenti, per favorire economie regionali e un turismo più sostenibile. Ma le entrate generate dal turismo rimangono un pilastro dell'economia nipponica.
Solo il 17,5% dei giapponesi possiede oggi un passaporto valido. Uno specchio della debolezza dello yen ma anche del ripiegamento forzato su se stessi delle nuove generazioni. Per far fronte all'isolamento sempre più diffuso nascono nuove iniziative di solidarietà, così come risposte aziendali o tecnologiche. Ma in un quadro sociale che resta bloccato.
La premier di Tokyo disponibile a un vertice sulla vicenda di 17 connazionali che si trascina dagli anni Settanta. L'ultimo incontro di un leader nord-coreano con un primo ministro giapponese fu nel 2004 con Koizumi. Ma Pyongyang ha finora considerato "chiusa" la questione. Oggi intanto i ministri della Difesa di Seoul e Washington hanno compiuto la prima visita comune nella Zona Demilitarizzata dal 2017.
Il governo ha decretato l'introduzione dal 1 aprile 2026 di questa facoltà prevista dal nuovo Codice Civile nel caso delle separazioni. I genitori potranno richiederlo al momento del divorzio e comporta il consenso dei genitori per le decisioni più importanti riguardanti i figli anche dopo la separazione.
Il leader della Casa Bianca ha incontrato oggi il presidente sud-coreano alla vigilia del vertice Apec, siglando un accordo su auto, acciaio e investimenti. Ieri l’intesa con la premier giapponese Sanae Takaichi, criticata dall'Asahi Shimbun per l'eccessiva accondiscendenza. Domani l’atteso incontro fra Trump e Xi a Busan. Il leader cinese avrà anche un bilaterale con il capo del governo di Tokyo.
Al summit per la pace della Comunità di Sant’Egidio a Roma, una delle sopravvissute del 6 agosto 1945: "Continuo a credere nella saggezza dell'uomo". Con lei il vescovo della città martire giapponese Alexis Mitsuru Shirahama: "Ci resta poco tempo". Susi Snyder: "Deterrenza non è dimostrabile".