A più di cento giorni dalla catastrofe ambientale oltre 60mila persone in alcuni distretti dello Sri Lanka vivono in sistemazioni precarie. "I centri di soccorso sono privi persino dell'acqua potabile", denunciano. Gli effetti della calamità si sommano alle discriminazioni storiche subite dalla comunià dei lavoratori delle piantagioni di tè. Presentata una petizione in 15 punti al presidente e al governo.
La morte del patriarca che guidava la Chiesa ortodossa della Georgia dal 1977 e il cinquantesimo anniversario della consacrazione episcopale di quello di Mosca: due parabole che vengono esaltate nel "mondo russo" come "eroismo della fede che resiste all'eresia". Ma rivelano anche la continuità tra la Russia attuale e la stagione staliniana.
Il Vaticano lancia un appello a non investire nelle attività che danneggiano ambiente e comunità, soprattutto indigene. L’iniziativa, sostenuta da 45 organizzazioni, invita le istituzioni religiose a rivedere l'uso degli strumenti finanziari alla luce dell’"ecologia integrale" proposta dall'enciclica Laudato si'. Card. Fabio Baggio: "Atto di coerenza con la nostra fede, con la difesa della dignità umana".
Il governo pronto a investire fino a 100 miliardi di dollari per realizzare otto nuovo reattori nei prossimi 10 anni. Al vaglio progetti con diversi partner globali, dalla Russia alla Cina, dal Canada alla Corea del Sud. Il Paese è stato sinora lambito dalla guerra, ma il vertice di luglio della Nato può essere occasione per ripensare la presenza nell’Alleanza. Le conseguenze su viaggi e turismo.
La rielezione del primo ministro uscente segna un fatto inedito nella politica thailandese degli ultimi due decenni, dominati da governi fragili e interventi dei militari. Il Bhumjaithai ha conquistato la maggioranza con una coalizione ampia, penalizzando i movimenti progressisti e le istanze delle giovani generazioni. Sullo sfondo restano le tensioni con la Cambogia e il rischio di stagnazione economica.
Soto i riflettori oggi perché sganciate dai razzi iraniani su Tel Aviv, continuano a essere utilizzate nei conflitti contemporanei da tanti Paesi non firmatari della Convenzione che le vieta. Nel 2024 almeno 314 civili sono stati uccisi o feriti, quasi la metà erano bambini. Il pericolo maggiore resta quello delle submunizioni inesplose, che continuano a provocare vittime per decenni. A settembre di quest'anno, il Laos, il Paese ancora oggi più contaminato al mondo, ospiterà la terza Conferenza di revisione.