Proprio mentre il premier indiano Modi era in visita nel Paese un rapporto del Jewish People Policy Institute ha acceso i riflettori sulla crescità dell'ostilità nei confronti degli ebrei sui media e nelle università della Repubblica popolare cinese. Criticando il governo Netanyahu per la mancanza di una strategia politica coerente e di lungo periodo con Pechino.
Con un provvedimento di urgenza il giudice ha congelato “per 15 giorni” la prima del film, prevista per oggi. Dubbi sulle autorizzazioni e la classificazione di un’opera che presenta una realtà “non filtrata”. A preoccupare maggiormente sono le ripercussioni a livello comunitario trattando temi sensibili come le riconversioni.
Inaugurata dal primo ministro Tarique Rahma la kermesse “Bangladesh multidimensionale”, rimandata per le elezioni. Svolta presso la Bangla Academy, celebra i martiri del Movimento linguistico del 1952; promuove democrazia e cultura attraverso la lettura in un Paese che è in coda alle classifiche sul numero di libri letti. Con 549 editori punta a diventare un evento internazionale.
Dopo una pausa di sei anni riprende la caccia all’animale per il “forte aumento” di incidenti. Si sono rivelate inefficaci le misure di controllo “non letali”. Le autorità parlano di emergenza ambientale e di salute pubblica. L’obiettivo è di mantenere il titolo di città più pulita al mondo, di fronte a uno dei suoi “invasori più astuti”.
Il 12,5% delle famiglie filippine fonda tuttora il proprio sostentamento su quanto inviato dai componenti emigrati all'estero. Ma i fattori di instabilità internazionale, le forme più stabili di permanenza all'estero di molti migranti e le trasformazioni economiche a Manila stanno cambiando il quadro complessivo con una sensibile diminuzione del contributo percentuale di questa forma di entrate al Prodotto interno lordo.
Mentre gli esiti del negoziato tra Iran e Stati Uniti appaiono incerti gli analisti si interrogano sul peso delle nuove forniture belliche russe a Teheran. Sistemi che difficilmente sposteranno gli equilibri delle forze in gioco e che Mosca avrebbe volentieri evitato di sottrarre al fronte ucraino, ma che servono a placare l'irritazione iraniana per lo scarso sostegno nonostante il "partenariato strategico".