Secondo alcuni testimoni le autorità locali hanno sparato direttamente alla testa, al petto e alle gambe dei manifestanti. Le proteste sono scoppiate dopo l'arresto arbitrario di decine di donne accusate di indossare il velo in maniera non conforme alle imposizioni talebane. Nel frattempo le Nazioni unite denunciano un aumento degli scontri con l'opposizione, mentre il Pakistan ha ripreso i raid aerei.
A Roma la Conferenza episcopale ha incontrato nei giorni scorsi il papa i responsabili dei dicasteri della Curia romana per l'appuntamento che coinvolge ogni cinque anni le diocesi di tutto il mondo. La presentazione delle nuove traduzioni di testi liturgici in lingue locali e il bilancio degli interventi di Caritas per il terremoto tra i momenti più importanti. L'incoraggiamento di Leone XIV: "Il Myanmar non è dimenticato".
Il declino dell'industria estrattiva legato alla contrazione delle esportazioni di petrolio sta trascinando nella stagnazione quella che per tradizione era una delle repubbliche più ricche dell'intera Federazione russa. A differenza del Tatarstan, l'altra regione tatara, dove l'economia di guerra con la fabbricazione dei droni sta facendo crescere il settore manifatturiero.
La visita di due giorni a Pyongyang è arrivata dopo la riapertura dei collegamenti ferroviari ed aerei tra i due Paesi, interrotti dalla pandemia. Pechino rimane il principale partner economico della Corea del Nord, ma oggi deve fare i conti con la 'concorrenza interna' di Mosca rafforzata dagli accordi legati al conflitto in Ucraina. A differenza di quanto avvenne nel 2019 il leader cinese non ha fatto più alcun riferimento alla denunclerizzazione della penisola coreana.
Il bilancio aggiornato è di 37 morti, 4 dispersi e oltre 450 feriti. Mons. Gilbert Garcera, presidente Cbcp, ha chiesto il contributo di tutta la popolazione per contribuire ai soccorsi. In molte zone dell’ara colpita dal sisma manca ancora l’elettricità. Case distrutte e oltre un migliaio di evacuati anche in Indonesia.
Ad AsiaNews il vicario d’arabia parla di “incertezza e fragilità” causate dal conflitto fra Israele (e Stati Uniti) e l’Iran. La comunità migrante guarda sempre più ai Paesi dove vivono come a un “passaggio”. La difficoltà nel mettere radici e costruire una presenza stabile. La tregua aveva illuso su un possibile ritorno alla “normalità”, ma Bahrein e Kuwait colpiti ancora nei giorni scorsi da nuovi attacchi.