Leone XIV all'udienza in San Pietro ha continuato le catechesi sulla costituzione Sacrosanctum Concilium. Eucaristia conduce a "dinamica dell'unità" e insegna ad "adottare lo stile di vita" di Gesù. L'incontro con scrittori e scrittrici per i 100 anni della Libreria Editrice Vaticana: scrivere è "atto di verità" e "ha a che fare con Dio".
Il governo ha messo nel mirino le scappatoie legali che aggiravano le restrizioni imposte ai non-thai sulle proprietà straniere. La stretta ha causato una paralisi nel settore, che si ripercuote soprattutto sulle destinazioni più rinomate come Phuket e Koh Samui. Per gli esperti la maggiore repressione non dovrebbe affossare la richiesta straniera, ma generare maggiore cautela fra gli acquirenti.
A Wuhan ha scatenato una protesta l'invito a recarsi all'alba a ispezionare le verdure per le mense scolastiche. Ma tra gli incarichi non didattici assegnati ai docenti c'è anche mettere like ai post degli account pubblici sui social network. Intanto sempre più istituti ricorrono al mercato dei cibi precotti, indicato dal Partito come uno dei settori chiave da promuovere nell'economia.
Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha parlato del Kazakistan come possibile custode terzo dell'uranio arricchito da Teheran. Astana possiede una significativa competenza nucleare e dal 2019 ospita l'unica banca di uranio a basso arricchimento. L'ostacolo principale non è la logistica, ma la fiducia: solo Russia e Cina potrebbero garantire all'Iran la restituzione in caso di fallimento dell'accordo.
Un caso aperto dopo il salvataggio da parte delle autorità di sei neonati diretti nella città-Stato ha riportato l'attenzione su un fenomeno che resta diffuso. Le organizzazioni criminali sfruttano le difficoltà economiche di molte donne, aggirano le norme sulle adozioni, e sempre più spesso usano i social network come strumenti di reclutamento.
Condannata per la morte di un soldato durante una protesta a Gwadar nel 2024, la leader del Baloch Yakjehti Committee ha annunciato che presenterà ricorso. Le organizzazioni per i diritti umani denunciano un processo poco trasparente e temono nuove tensioni nella provincia dove la locale minoranza etnica contesta Islamabad e gli interessi economici stranieri.