Ad AsiaNews fra Ielpo racconta l’attesa della Pasqua fra guerra nel Golfo e chiusura dei luoghi santi. La denuncia delle violenze dei coloni in Cisgiordania: "Atti gravi contro persone che vogliono vivere in pace". La testimonianza sul Sud del Libano appena visitato. La preghiera come via “essenziale” per una pace “che viene dall’alto”. L’appello ai cristiani nel mondo per “portare assieme questa ennesima croce”.
Nell'anno in cui Macao celebra il 450° anniversario della fondazione della diocesi la locale università cattolica propone un percorso di approfondimento sulle questioni più rilevanti della storia dell'evangelizzazione moderna in Oriente. Proposta stimolante in un campus che promuove attivamente un dialogo creativo tra tradizioni cinesi ed europee nei campi della cultura e della scienza.
Nei giorni scorsi il governo locale guidato da Yumnam Khemchand Singh ha incontrato per la prima volta il Consiglio Kuki-Zo, lanciando un appello a “perdonare e dimenticare”. Il confronto segna un primo passo verso la riconciliazione, ma restano tensioni e una profonda diffidenza tra le comunità.
Voluto dal presidente Mirziyoyev, con i suoi 42mila metri quadri di spazi visitabili si tratta di una delle più grandi strutture al mondo per lo studio e la diffusione della storia, della cultura e della civiltà musulmana. In esposizione anche il Muskhaf di ʿUthmān ibn ʿAffān, il manoscritto più antico del Corano.
Le notizie di oggi: la polizia di Hong Kong ha nuovi poteri per il controllo di telefoni e computer. La Corea del Sud lancia una campagna nazionale di risparmio energetico. La Chiesa cattolica in India critica proposta di emendamento federale sui finanziamenti esteri: ulteriore controllo su ong caritative. Indonesia concede domiciliari a ex ministro accusato di corruzione.
Il cessate il fuoco tra Pakistan e Afghanistan per la fine del Ramadan rivela un obiettivo più ampio: possibili colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad per fermare la guerra in Medio Oriente. Il presidente staunitense Donald Trump ha riferito di "conversazioni positive e produttive" probabilmente con il presidente del parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Centrale anche il ruolo dell'Arabia Saudita.